Da piccola star a super-eroe: arriva “GlassBoy” con Andrea Arru
Nella prima edizione del festival si era messo a disposizione come interprete di uno dei corti realizzati dagli studenti di scuole di cinema
Nella prima edizione del festival si era messo a disposizione come interprete di uno dei corti realizzati dagli studenti di scuole di cinema durante la residenza artistica che caratterizza CineMartist. Tre anni dopo Andrea Arru torna a Martis come una giovane promessa attoriale a livello nazionale. La sua carriera, dopo alcuni corti con filmmaker sardi, ha infatti spiccato il volo tra cinema e televisione.
Oggi 28 agosto alle 21.30 in piazza Regina Elena, presenterà il lungometraggio “GlassBoy” di cui è protagonista. Una prima regionale per il film diretto da Samuele Rossi, girato tra Italia e Austria, che è liberamente ispirato al libro di Fabrizio Silei “Il bambino di vetro”. Presentato in numerosi festival, “GlassBoy” ha conquistato il premio come miglior film europeo per ragazzi al Tallinn Black Nights Festival e il Giffoni School Experience. Ha inoltre ottenuto una candidatura ai Nastri d’Argento per Loretta Goggi, nel cast con Massimo De Lorenzo e Giorgia Wurth.
La storia è quella da romanzo di formazione. In una sperduta cittadina di provincia, l’undicenne Pino (appunto Andrea Arru), appassionato di super-eroi e fumetti, è un bambino come tanti, ma a differenza degli altri non ha una vita normale: vive recluso in casa, come dentro un acquario, a causa di una misteriosa malattia. Tutto cambia quando entra finalmente in contatto con il gruppo di ragazzi di quartiere di cui sogna di far parte: gli Snerd! Pino dovrà così affrontare, alla pari di uno dei suoi eroi preferiti, i propri limiti, una mamma e un papà troppo premurosi e la dispotica nonna che spadroneggia in casa, se vorrà davvero conquistarsi il diritto a una vita vera.
Nato nell’estate del 2007, cresciuto a Ploaghe, Andrea Arru ha esordito a 6 anni nel campo della moda. Si è avvicinato alla recitazione nel 2015 partecipando a un corto della Scuola civica di cinema di Sassari. In tv ha avuto un piccolo ruolo nella fiction Rai “Principe libero” su De André, poi ha interpretato il personaggio, da adolescente, di Raoul Bova nella serie “Buongiorno, mamma!”. Sempre per la tv ha da poco finito di girare un’altra fiction che andrà in onda in autunno: “Storia di una famiglia perbene”. Al cinema è stato il figlio di Alessio Boni nel film “Calibro 9” di Toni D’Angelo. In questo momento è impegnato sul set di una serie Netflix.
In giornata sono previsti altri appuntamenti del festival. Alle 17, al centro polivalente, il film d’animazione “Una lettera per Momo” del maestro giapponese Hiroyuki Okiura. Alle 19.15 in programma l’incontro con il fumettista Emiliano Longobardi che presenterà “Rusty Dogs”, progetto particolarissimo che raccoglie 50 sue brevi storie di genere noir disegnate da 50 importanti disegnatori diversi.
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