A Sorgono tre giorni di scienza e archeologia

Da oggi a lunedì il festival “Passato Remoto” diretto da Sergio Frau. Gran finale con Mario Tozzi

SORGONO. Dopo la terza nello scorso luglio, a recuperare quella del 2020, slittata a causa dell’emergenza sanitaria, il Festival del Passato Remoto giunge, a distanza di pochi mesi, alla sua quarta edizione. Il sottotitolo del festival è sempre Sorgono al Centro del Primo Centro del Mondo, per un appuntamento di nuovo ai nastri di partenza da oggi (30 ottobre) al 1° novembre, ospitato a Sorgono, appunto, Laconi e Nurallao, con la direzione artistica di Sergio Frau, il giornalista e scrittore, appassionato indagatore di storia e archeologia.

Oggi alle 10 nel capoluogo del Mandrolisai sono in programma le visite guidate al Parco Archeologico di Biru ‘e Concas. Comunemente definito la Stonehenge sarda, nel sito è possibile vedere oltre duecento menhir. Dopo vari eventi la prima giornata si chiude alle 20 al Teatro Murgia con la proiezione di “La Sardegna di Atlante, Primo Centro del Mondo”, registrazione del dialogo tra Jacopo Fo, blogger e attivista sul fronte dell’ecologia, e Sergio Frau al recente Festival dei Due Mondi di Spoleto. Domani (domenica)alle 11 al Teatro Murgia “Scene da un Patrimonio”, la proiezone di filmati d’autore dedicati all’archeologia sarda. Alle 12.30 al Museo di Sorgono la visita condotta da Sergio Frau, Ettore Tronci, che con il suo drone fa conoscere dall’alto il patrimonio archeologico nascosto dell’isola. Alle 17 al Teatro Murgia Canne al Cielo, esibizione del famoso maestro di launeddas Luigi Lai e dalle 19.30 si leveranno i calici con le degustazioni nelle Cantine di Sorgono.

Lunedì 1° novembre si andrà a Laconi al Museo della Statuaria Preistorica in Sardegna (il Museo delle Statue Menhir), ospitato negli spazi del Palazzo Aymerich. Alle 10 al Museo di Sorgono, nella Sala Sau, il laboratorio “Come si fabbricano le launeddas” con Michelino Loi.

La quarta edizione del Festival del Passato Remoto si chiude alle 17 al Teatro Murgia con Mario Tozzi - geologo, divulgatore scientifico, volto noto di diversi programmi tv - ed Enzo Favata, affermato jazzista, sassofonista e polistrumentista, che propongono lo spettacolo “Mediterraneo, le radici di un mito”. Partecipa Sergio Frau. Una lezione concerto di Tozzi (voce narrante) e Favata (sassofoni, elettronica), impegnati nel realizzare un film senza immagini, fatto di parole e suoni nel quale prendono forma paesaggi arcaici, mitologia e scienza.



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