La Nuova Sardegna

Moda

Antonio Marras sfila tra storia e futuro con dedica a Eleonora d’Arborea

di Angiola Bellu
Antonio Marras sfila tra storia e futuro con dedica a Eleonora d’Arborea

A Milano la nuova collezione della Maison dello stilista sardo

21 febbraio 2024
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Ancora una volta la maison Marras è protagonista assoluta della Fashion Week milanese - la FallWinter24\25 - con la nuova collezione, andata in passerella ieri, pensata per il prossimo autunno\inverno e dedicata ad Eleonora d’Arborea. «La storia è molto breve – racconta Antonio Marras, prima di andare in scena, mentre segue tutto il backstage –. Eleonora è una donna che nel 1300 aveva riunito tutti i territori della Sardegna sotto un unico regno. Soprattutto è una che ha redatto la Carta de lugu, iniziata dal padre che già aveva eliminato la servitù della gleba. La Carta è una serie di leggi veramente rivoluzionarie per l’epoca: prevede la punizione per gli incendiari e riconosce una giustizia per le donne violentate che dovevano essere risarcite dal violentatore che - soprattutto - non avrebbero dovuto sposare».

Arte in passerella Mai avulsa dal momento storico in cui nasce, la moda della maison, espressione corale della famiglia Marras, ha l’urgenza di mostrare, traslandolo con la sua arte, il mondo in cui siamo immersi. «La moda – dice lo stilista – è la restituzione di quello che sentiamo; è un linguaggio che comunica l’umore e lo spirito dei tempi che viviamo, che oggi - con le guerre che ci circondano - non sono tempi meravigliosi». Nasce così - dopo aver omaggiato, anni fa con una bellissima collezione, l’Eleonora guerriera e forte - la necessità di raccontare in passerella l’Eleonora dei diritti, della legge, del dialogo e della ragione di cui oggi si sente la necessità.
Show nello show Apre la sfilata un sublime pezzo di teatro: Anna Della Rosa e Filippo Timi sono gli attori che mettono in scena la (immaginaria?) relazione tra Eleonora e il suo falconiere. «I falchi sardi erano i più richiesti in tutte le corti», racconta Efisio, il Marras junior, sempre più presente (e sempre più bravo) nella fucina della Maison. Sfilano abiti liberamente guidati dallo spirito del tempo, con tessuti spessi e preziosi: grandi cappe, grandi cappotti, grandi colli impreziositi da lavorazioni artigianali di velluto di seta decorato, così come i capi adornati con l’applicazione a mano di piercing che richiamano alla lontana l’armatura medioevale. C’è inoltre tanto uso di denim spalmato.
Tessuti pregiati Alla tridimensionalità dei tessuti compatti e lavorati si alternano quelli leggerissimi, di seta, mossi dall’onnipresente maestrale. La grande profondità dei tessuti ci arriva anche dai jacquard delle maxi maglie, dai preziosi decori degli abiti lunghi. Il ritmo visivo della sfilata è quasi spezzato dall’alternarsi di lievi stampe floreali intermezzate da corposi total colors come il rosso intenso. Toglie il fiato l’eleganza senza tempo della maison, così intrecciata alla narrazione documentata e immaginaria, frutto di una appassionata ricerca storica.
Femminista Se la Carta de logu di Eleonora quasi preannuncia la nascita dei diritti civili, le creazioni Marras ce la raccontano mettendo in scena una femminista ante litteram di cui – ha scoperto Patrizia Sardo Marras – non abbiamo in realtà neanche un’immagine: il ritratto della giudichessa Eleonora che conosciamo è in realtà quello di Giovanna la pazza. Davvero emozionate il viaggio nella Sardegna medievale vista dalla famiglia Marras che, sin dalla creazione del racconto che ispira la collezione, ha lavorato “a mani pari”: «Antonio in primis, ma senza Patrizia non si va da nessuna parte», svela Efisio.

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