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Jan Garbarek, Fatoumata Diawara e Roberto Fonseca: altri tre nomi d’oro per il Dromos Festival


	Jan Garbarek
Jan Garbarek

Svelati altri tre nomi della grande rassegna che accompagna le notti d’estate in provincia di Oristano

18 marzo 2024
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Oristano Un tassello alla volta e il mosaico dei grandi eventi del Dromos Festival si va componendo. Ai nomi già svelati come quelli di Fiorella Mannoia (21 e 22 luglio all’anfiteatro di Tharros in partnership con la Fondazione Mont’e Prama nell’ambito del festival L’isola dei Giganti), Francesco De Gregori (il 18 agosto in piazza Stagno a Cabras in collaborazione con l’amministrazione comunale) e alcuni assi della musica jazz come Chris Potter, Brad Mehldau, John Patitutcci, Johnathan Blake (19 luglio all’anfiteatro di Tharros) e Hiromi (il 20 luglio sempre a Tharros), ecco altri volti molto conosciuti e apprezzati del panorama musicale internazionale. Sono Jan Garbarek e Fatoumata Diawara che si esibiranno a Oristano e Roberto Fonseca che invece consegnerà al pubblico la sua arte a Donigala Fenughedu. L’edizione numero ventisei, in programma l'estate prossima tra vari centri e località dell’Oristanese, è sempre più ricca.

Cominciando dal capoluogo, l’appuntamento con un’icona del jazz europeo degli ultimi cinquant'anni è per sabato 27 luglio alle 22 in piazza Duomo a Oristano. È qui che salirà sul palco una novità per il festival: è il sassofonista norvegese Jan Garbarek, ispiratore e modello di intere generazioni di musicisti con il suo inconfondibile stile, lirico, vocale, etereo e meditativo. Nel corso della sua carriera, l'artista scandinavo ha collaborato con nomi del calibro di Keith Jarrett, Palle Danielsson, John Christensen, Charlie Haden, Egberto Gismonti, Ralph Towner, Bill Frisell, Manu Katchè, oltre al celeberrimo Hilliard Ensemble con cui ha inciso l’album Officium (ECM, 1994), che gli ha procurato una fama internazionale al di là del mondo prettamente jazzistico.

A Oristano Jan Garbarek sarà affiancato da Rainer Brüninghaus, il pianista e tastierista tedesco che lo accompagna da oltre trent’anni, dal bassista brasiliano Yuri Daniel e dal poliedrico percussionista indiano Trilok Gurtu. A rendere ancora più indimenticabile la serata sarà la cornice della piazza Duomo, messa a disponibile grazie dalla Curia arcivescovile di Oristano, il giorno dopo, domenica 28 luglio sempre con inizio alle 22, Dromos ospita Fatoumata Diawara, che già si era esibita al festival nell’estate del 2018 in un concerto che lasciò il segno.

La cantante del Mali, una delle rappresentanti più vitali della scena musicale africana, è attesa nel segno del suo nuovo album, London Ko, coprodotto l’anno scorso con Damon Albarn, musicista leader dei Blur e fondatore dei Gorillaz. È in questo album che le sue radici mandinka si uniscono con influenze afrobeat, jazz, pop, elettroniche e hip hop. Una sintesi che si riflette anche nel titolo del disco, che combina i nomi di una metropoli occidentale come Londra con quello della capitale del Mali, Bamako.  Ad affiancare Fatoumata Diawara a Oristano saranno Fernando Tejero alle tastiere, Jurandir Santana alla chitarra, Juan Finger al basso e Willy Ombe alla batteria.

Il biglietto per il concerto di Jan Garbarek costa 30 euro, 20 euro è invece il prezzo per quello di Fatoumata Diawara. Ci sarà anche la possibilità di acquistare un mini abbonamento a 40 euro per seguire entrambe le serata – ai costi indicati vanno aggiunti per tutti i concerti i diritti di prevendita –. Per chi ne ha diritto sono attivi anche il bonus cultura Carta del docente, 18app, Carta del Merito e Carta Giovani Sardegna. I biglietti e l’abbonamento si possono acquistare a partire da domani pomeriggio, martedì 19 marzo, alle 16, sul sito di Dromos all’indirizzo www.dromosfestival.it.

I loro concerti sono solo due degli eventi, non solo musicali, previsti a Oristano e ancora in via di completa definizione per questa edizione numero ventisei di Dromos grazie al contributo e al sostegno del Comune. «Oristano rinnova l’appuntamento con Dromos all'insegna della musica di qualità» commenta l’assessore comunale alla Cultura, Luca Faedda: «In ventisei anni il festival è cresciuto continuamente e oggi rappresenta un punto di riferimento fondamentale per l’isola, accompagnando con una formula sempre originale ogni estate le serate del popolo dei vacanzieri e dei residenti con un’offerta culturale di altissimo livello. Il Comune di Oristano lo ha sostenuto, incoraggiato e accompagnato sin dalla prima ora».

Dopo Oristano, venerdì 2 agosto il Festival farà tappa nella vicinissima Donigala Fenughedu, dove Dromos riabbraccerà un altro grande protagonista di passate edizioni del festival, quelle del 2009 e del 2013: il pianista cubano Roberto Fonseca, in concerto alle 22, nel giardino del Ros’e Mari Farm & Greenhouse per presentare la sua ultima fatica discografica, La Gran Diversión, che è un omaggio all’età dell’oro della musica della sua isola, alle notti di danza sfrenata dell’Avana e al leggendario spirito del Cabaret Cubano, icona degli anni ‘30 a Parigi. Artista colto e creativo, dotato di una grande sensibilità jazz e di un prezioso bagaglio culturale che affonda le radici nella tradizione afro-cubana, Roberto Fonseca sarà accompagnato da Alcy Durruthy alla voce, Ariel Vigo al sax baritono e flauto, Jimmy Jenks al sax tenore, Yuri Hernandez alla tromba, Felipe Cabrera al contrabbasso, Andres Coayo alle percussioni e Ruly Herrera alla batteria.

Anche in questo caso i biglietti saranno a disposizione sul sito di Dromo e avranno un costo di 25 euro cui vanno aggiunti anche in questo caso i diritti di prevendita. Per avere maggiori informazioni è possibile la segreteria del festival Dromos risponde al numero di telefono 0783 310490, al numero Whatsapp 334 8022237 e ancora all’indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. In più notizie e aggiornamenti verranno costantemente inseriti sul sito www.dromosfestival.it, sul canale Telegram e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos.

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