La Nuova Sardegna

Torino

Salone del libro, nello stand della Sardegna le domus de janas candidate a entrare nel patrimonio Unesco

Salone del libro, nello stand della Sardegna le domus de janas candidate a entrare nel patrimonio Unesco

Giuseppa Tanda referente del progetto che vede il Comune di Alghero capofila ha anche ricordato la figura del professor Enrico Atzeni

11 maggio 2024
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Torino L’affascinante mondo delle domus de janas candidate a diventare patrimonio Unesco dell’umanità iha tenuto banco nella seconda giornata del XXXVI Salone Internazionale del Libro di Torino, nello stand della Regione Sardegna.

La professoressa Giuseppa Tanda ha spiegato che il progetto di candidatura è arrivato all'ultimo step del processo iniziato il 9 aprile 2021. Il programma propone l'inserimento di 35 siti archeologici nella Lista del Patrimonio mondiale, esemplificativi di circa 5mila monumenti o luoghi abitati dalle comunità isolane nel corso della Preistoria. Come è noto la proposta era stata presentata dal Centro Studi "Identità e Memoria" (Cesim/APS) e dalla Rete dei Comuni delle domus de janas decorate (capofila il comune di Alghero) per la candidatura di "Arte e Architettura nella Preistoria - Le domus de janas" alla Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO (2025).

Alla docente è spettato poi il compito di ricordare la figura del professor Enrico Atzeni, archeologo di fama internazionale, scomparso il 23 dicembre 2023, all'età di 97 anni. «Con molto piacere ho accettato la proposta di ricordare il professor Enrico Atzeni, maestro di molti archeologi preistorici sardi e autore di contributi scientifici che costituiscono rilevanti capisaldi della preistoria sarda. Atzeni - ha sottolineato Giuseppa Tanda - fu anche pioniere e uno dei pochi protagonisti della ricerca archeologica sul territorio. Il suo campo di ricerca fu soprattutto la Marmilla, il Sulcis Iglesiente, Cagliari e l'intero Golfo degli Angeli: la parte meridionale della Sardegna. Quest'ambito fu da lui esteso oltre la Sardegna, fino ad arrivare ad alcune Isole del Mediterraneo occidentale, come la Corsica (1966) e l'Isola di Maiorca (1962). Atzeni fu inoltre uno strenuo organizzatore ed esecutore di scavi archeologici e di censimenti, in aree di fondamentale interesse archeologico preistorico e protostorico, poi sfociati nella creazione di Parchi Archeologici e di Musei locali»'.

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