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Cinema

Cannes, Palma d’oro all’americano “Anora”, un poker di donne migliori attrici

di Alessandro Pirina
Cannes, Palma d’oro all’americano “Anora”, un poker di donne migliori attrici

Si è chiusa la 77esima edizione del festival: il film di Sean Baker vince sulla Croisette. Italia a bocca asciutta: delusione per Paolo Sorrentino

25 maggio 2024
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A sorpresa “Anora” di Sean Baker vince la Palma d’oro alla 77esima edizione del festival di Cannes. La giuria presieduta da Greta Gerwig – e con al suo interno l’italiano Pierfrancesco Favino – ha assegnato il premio princiaple a una comedy americana con protagonista una Pretty woman moderna che mette alla berlina il mito del principe azzurro. Grand Prix ad “All We Imagine As Light2 di Payal Kapadia ed è una grande gioia per l’India che porta a casa un premio importante 78 anni dopo “Neecha Nagar” di Chetan Anand. L’Italia anche quest’anno resta a bocca asciutta. L’ultimo film italiano a entrare nel palmarès del festival resta “Le otto montagne” di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch con Alessandro Borghi e Luca Marinelli, che due anni fa si era aggiudicato il premio della giuria. Sono alcuni dei verdetti della 77esima edizione del Festival di Cannes.

Il Premio della giuria è stato assegnato a “Emilia Pérez” di Jacques Audiard, uno dei titoli più apprezzati di questa edizione, tra i favoriti della vigilia. Ma il narco-musical del regista francese porta a casa due premi di peso. È un prix d’ensamble quello per la migliore attrice: a vincerlo è l’intero cast femminile di “Emilia Pérez”: Sofia Gascon, Zoe Saldana, Selena Gomez e Adriana Paz. Sofia Gascon è la prima attrice trans a vincere il premio come miglior attrice. L’attrice interpreta nel film “Emilia Perez” il ruolo di una trafficante di droga che cambia identità sessuale. Gascon ha dedicato il riconoscimento «agli attori che tutti i giorni bussano a porte che non si aprono e alle persone trans che soffrono». Il premio per la migliore regia va a Miguel Gomes per “Grand Tour”. Un premio speciale della giuria è stato attribuito al regista iraniano Mohammad Rasoulof, che a Cannes è stato accolto da un’ovazione con il suo “The Seed of the Sacred Fig”. Condannato a otto anni di carcere, e passibile di pena aggiuntiva proprio in virtù del film, Rasoulof ha lasciato la patria – la Repubblica Islamica gli ha confiscato il passaporto nel settembre 2017 – in segreto per essere sulla Croisette.

Migliore attore è Jesse Plemons, protagonista di “Kinds of Kindness”, il controverso film diretto da Yorghos Lanthimos (nelle sale italiane dal 6 giugno con The Walt Disney Company), che vanta nel cast anche Emma Stone e Willem Dafoe. A “The Substance” di Coralie Fargeat – che ha avuto anche il merito di riportare sul set Demi Moore – il premio per la migliore sceneggiatura firmata dalla stessa regista francese. Il film, tra le rivelazioni del festival, è stato acquistato per l’Italia da I Wonder Pictures. Prima della Palma d’oro per il miglior film è stata assegnata la Palma d’onore a George Lucas, padre della saga di “Star Wars”, la seconda dopo quella assegnata in apertura del festival a Meryl Streep. E proprio Lucas, che ha ricevuto l’ambito riconoscimento da Francis Ford Coppola, premia il regista Sean Baker, vincitore della Palma d’oro contro ogni pronostico con il suo “Anora”. A condurre impeccabilmente la cerimonia è stata l’attrice Camille Cottin, diventata famosa in tutto il mondo per la serie “Chiama il tuo agente”.

Nulla da fare, dunque, per l’Italia che era in concorso con “Parthenope”, l’inno a Napoli di Paolo Sorrentino, con l’esordiente Celeste Dalla Porta protagonista, affiancata da un cast stellare che va da Gary Oldman a Stefania Sandrelli, da Luisa Ranieri a Isabella Ferrari, da Peppe Lanzetta a Silvio Orlando. (alessandro pirina)

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