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La polemica

Jerry Scotti dopo le accuse di Corona: «Relazioni con 30 “letterine”? Tutto falso. Sono donne che meritano rispetto oggi come allora»

Jerry Scotti dopo le accuse di Corona: «Relazioni con 30 “letterine”? Tutto falso. Sono donne che meritano rispetto oggi come allora»

Il presentatore de “La ruota della fortuna” e storico volto Mediaset replica alle parole dell’ex re dei paparazzi

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Da oltre quarant’anni è uno dei volti simbolo della televisione italiana e della storia di Mediaset, a cui è rimasto sempre fedele, senza mai interrompere il suo percorso professionale. Ora Jerry Scotti, che da mesi sta portando avanti con successo il ritorno del programma storico di Mike Bongiorno “La ruota della fortuna” , interviene pubblicamente dopo essere stato chiamato in causa da Fabrizio Corona. 

Le accuse e il sistema Mediaset

L'ex re dei paparazzi, dopo le recenti puntate del format online Falsissimo, e in seguito alla bufera scatenata sul web, ha esteso le sue accuse a Scotti, insinuando relazioni intime e dinamiche di potere all’interno del “sistema Mediaset”. Secondo il racconto di Corona, senza alcuna prova, Scotti sarebbe stato coinvolto in quello che lui ha definito un “sistema” simile a quello già contestato al conduttore Alfonso Signorini per il Grande Fratello e che avrebbe avuto dei rapporti intimi con le Letterine, le soubrette, modelle e ballerine presenti nel celebre quiz Passaparola tra il 1999 e il 2008. Quel programma fu la piattaforma di lancio per volti noti della tv come Ilary Blasi e Silvia Toffanin

La replica del conduttore

 Al Corriere.it, Scotti affida una replica netta, che parte da una riflessione più ampia sul funzionamento dei social network: «Ho una discreta dimestichezza nell’uso dei social e in questi anni ho potuto constatare di persona che le buone notizie o le verità vengono accolte tiepidamente. A volte passano inosservate, mentre le fake news hanno un riscontro ben più rilevante. Ancora di più lo hanno le menzogne dette per ragioni di lucro. In aggiunta generano una forma di odio e di cattiveria inaccettabile».

Nel mirino, chiarisce il conduttore, ci sono affermazioni che lo chiamano direttamente in causa e che vengono fatte risalire a un periodo lontano della sua carriera. Scotti le respinge senza esitazioni: «Sono presunte rivelazioni che riguardano un periodo di venticinque anni fa della mia vita professionale. Sono semplicemente false. Mi sopravvalutano ad attribuirmi relazioni con più di trenta ragazze che in un intervallo della loro vita professionale hanno ricoperto il ruolo di “letterina”. Basterebbe sentire le dirette interessate, chiedere a loro e sono sicuro che all’unanimità direbbero che le dichiarazioni che sono circolate sono false. L’amarezza che provo non è solo per me, nessuno ha pensato alle ragazze».

È proprio questo, spiega ancora al Corriere.it, l’aspetto che più lo ferisce. Non tanto l’attacco personale, quanto le conseguenze sulle donne coinvolte, trascinate in un racconto che le riduce a etichette: «In questo tritacarne mediatico nessuno ha pensato che queste ragazze non sono pupazzi, bambole di pezza. Sono donne che meritano rispetto oggi come allora e come nel futuro». 

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