La Nuova Sardegna

Tribunale

Eredità di Pino Daniele, guerra tra il primogenito e la seconda moglie per i diritti delle sue canzoni: cosa dice il testamento e l’ultima sentenza

Il cantautore Pino Daniele
Il cantautore Pino Daniele

L’artista era morto nel 2015 a seguito di un infarto

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La Corte d’Appello di Roma ha respinto i ricorsi e i controricorsi degli eredi di Pino Daniele nella lunga disputa sull’eredità, stabilendo che il testamento dell’artista deve essere applicato senza interpretazioni. Al centro della causa c’era il confronto tra il figlio primogenito e la seconda moglie, Fabiola Sciabbarrasi.

Il primo chiedeva la restituzione di 61mila euro, oltre a 100mila euro per presunto inadempimento di un accordo verbale, mentre la donna rivendicava la comproprietà dei diritti d’autore e dei diritti connessi. Entrambe le richieste sono state respinte. I giudici hanno ritenuto privo di prove l’accordo verbale citato dal primogenito, definendo il motivo di ricorso “infondato”. Di conseguenza, ogni valutazione è stata ricondotta esclusivamente al contenuto del testamento.

Nel documento, depositato nel 2012 e pubblicato dopo la morte del cantautore nel 2015, si stabilisce che tutti i diritti d’autore e i diritti connessi siano divisi in parti uguali tra i figli, mentre alla moglie spettano i diritti d’autore insieme agli altri beni mobili. Il patrimonio complessivo, inclusi immobili e quote societarie, è stato anch’esso ripartito tra i cinque figli. La controversia, iniziata nel 2017 e già definita in primo grado nel 2022, si chiude quindi in Appello con la conferma della volontà espressa da Pino Daniele, senza margini per interpretazioni alternative. Restano possibili eventuali ricorsi in Cassazione per motivi di legittimità.

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