La Nuova Sardegna

Peter Pan

Sassari, Danza Cillica vola nell’Isola che non c’è

di Giovanni Bua
Sassari, Danza Cillica vola nell’Isola che non c’è

Al Verdi il coinvolgente spettacolo tra fantasia, tecnica e ricerca artistica

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Sassari Un viaggio nell'Isola che non c'è, dove la fantasia prende forma attraverso la danza e ogni età trova il proprio spazio sul palcoscenico. È quello proposto dalla Asd Danza Cillica diretta da Simona Cillo, che ha accompagnato il pubblico in uno spettacolo ispirato a Peter Pan, alternando leggerezza, divertimento e momenti di elevatissima qualità artistica e ricordando a tutti che vivere l’infanzia, ora più che mai, è un diritto da difendere. E crescere non significa smettere di sognare.

Sul palco si sono susseguite oltre trenta coreografie, costruite come un unico racconto capace di coinvolgere allievi di tutte le età. Una raffinata contaminazione di stili, tra danza classica, moderna e contemporanea, ha scandito l'intera serata, impreziosita anche da alcune coreografie firmate da Afshin Varjavandi, direttore artistico di importanti centri dedicati alla danza contemporanea e urbana, ideatore di seminari, laboratori e installazioni, formatore in percorsi professionali, fresco di nomina come assistente coreografo del Grand Théâtre de Genève e storico collaboratore della Asd Danza Cillica.

Sul palco si sono alternate le irresistibili stelline, gli indiani, le sirene e gli orologini, i sorprendenti coccodrilli sugli skate, le trilline, i bimbi sperduti e l'energia travolgente dei pirati, con i bravissimi protagonisti a cucire l'intero racconto: Peter Pan, la sua Ombra, Wendy, Trilly e Uncino, punti di riferimento di uno spettacolo pieno di fantasia, tecnica ed emozione.

Il momento più intenso della serata è arrivato però dopo l'intervallo, quando il sipario si è aperto su una parentesi completamente diversa dal resto dello spettacolo. Afshin Varjavandi e Simona Cillo hanno portato in scena un passo a due contemporaneo ispirato alla poetica di Marina Abramović e, in particolare, alla celebre performance The Artist Is Present, nella quale l'artista affida alla sola forza dello sguardo la costruzione di una relazione autentica tra due persone.

Quell'idea di presenza, ascolto e vulnerabilità è stata tradotta nel linguaggio del corpo attraverso movimenti essenziali, pause e sguardi, dando vita a una coreografia intensa e delicata che ha rappresentato uno dei momenti di maggiore spessore artistico della serata. Intorno a questo momento si è sviluppato il resto del viaggio nell'Isola che non c'è, con un equilibrio riuscito tra tecnica, fantasia e interpretazione. Il lavoro di Simona Cillo ha saputo valorizzare tanto l'entusiasmo dei più piccoli quanto la maturità artistica degli allievi più esperti, costruendo uno spettacolo capace di divertire ed emozionare.

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