La Nuova Sardegna

L’intervista

Salmo: «All’inizio non mi presentavo come rapper sardo, ho riscoperto l’isola vedendo il resto del mondo»


	<em>foto Vanna Sanna</em>
foto Vanna Sanna

Il rapper olbiese: «Ho pensato: sono molto fortunato a vivere qui»

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La Sardegna, da terra da cui fuggire a luogo da riscoprire e amare. È il percorso raccontato da Salmo, al secolo Maurizio Pisciottu, nel podcast di Esse Magazine, dove il rapper olbiese parla del rapporto con la sua terra e di come sia cambiato nel corso degli anni.

«All’inizio non mi presentavo come rapper sardo», racconta Salmo, spiegando di aver vissuto per molto tempo la Sardegna come un limite. «Fino a una certa età, 27 anni, volevo andare via perché non c’erano sbocchi. Vedevo la Sardegna come una sorta di prigione mentale».

La svolta è arrivata dopo il trasferimento a Milano. Vivere lontano dall’Isola gli ha permesso di guardarla con occhi diversi e di riscoprirne il valore. «Quando sono andato a vivere a Milano l’ho riscoperta. Ho iniziato ad apprezzarla quando ho visto il resto del mondo. Ho pensato: sono molto fortunato».

Da qui il ritorno in Sardegna e un legame sempre più forte con la sua terra. «Sono ritornato qui in Sardegna e mi sono legato tanto alla terra», spiega l’artista. Un rapporto maturato anche con il passare degli anni: «Forse perché con l’età si è più sensibili alla vita».

E così, dopo aver cercato a lungo una via d’uscita, Salmo dice di aver ritrovato proprio lì le sue radici: «Ho ritrovato la Sardegna e la pace».

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