La Nuova Sardegna

**C.sinistra: Schlein incassa sostegno Montepulciano, 'Pd perno coalizione'**

4 MINUTI DI LETTURA





Montepulciano, 30 nov. (Adnkronos) - (dall'inviata Mara Montanari) - Elly Schlein arriva in tarda mattinata al tendone gremito di Montepulciano dove da tutta la mattinata si alternano i dirigenti del nuovo 'correntone' di maggioranza. Offrono sostegno alla segretaria. "Saremo con te fino in fondo", dice Roberto Speranza. "Ogni attacco a Elly è un attacco al ruolo del Pd di guida della coalizione, dobbiamo reagire", scalda Peppe Provenzano. Michela Di Biase suggerisce un voto dell'assemblea nazionale per dire che se ci saranno le primarie, Schlein dovrà essere l'unico nome del Pd in campo. Insieme, il 'correntone' chiede più discussione e coinvolgimento. "Sfrutta le potenzialità di questa comunità", l'invito di Speranza. La segretaria incassa il sostegno, si rallegra dell'allargamento della maggioranza dem celebrato a Montepulciano, garantisce la discussione. "Siamo un partito plurale, il nostro non sarà mai un partito personale", sottolinea. E lei non sarà la leader di una corrente. "Qua ci sono persone che allo scorso congresso hanno fatto scelte diverse. Non accontentiamoci, la maggioranza si organizzerà tutta insieme per l'ultimo miglio per le politiche" ma "io continuerò a essere la segretaria di tutti e a salvaguardare il pluralismo. Mi sento figlia di tutte le culture politiche che hanno fondato questo partito. Ne siamo la sintesi, proiettandola nel futuro". Schlein si rivolge anche a chi a Montepulciano non c'è. Ringrazia Stefano Bonaccini perché "l'unità non si fa da sola". E cita anche riformisti riuniti ieri a Prato: "Sono arrivate proposte interessanti che troveranno spazio". La segretaria rivendica i risultati alla guida del Pd. "Il Pd è il perno fondamentale della coalizione e questo ruolo se lo è conquistato sul campo. E' il primo partito della coalizione. Testardamente unitari dentro e fuori dal Pd. Dopo 3 anni di governo di questa destra ossessionata dal potere è un dovere proseguire su queste strada convincente per gli elettori e vincente nelle urne". E delinea poi il percorso dei prossimi mesi. Quello della costruzione della proposta politica. Non sarà questione di gruppi dirigenti. Ma un processo da fare fuori, nel Paese, tra gli iscritti e con gli iscritti. Cercando soprattutto di intercettare chi non ha più fiducia nella politica, chi non vota più. Questa la platea a cui punta Schlein. "Io credo sia il momento -dice Schlein- di ingaggiare una discussione vera nel Paese con le migliori energie che può offrire. E non parlo solo dei nostri iscritti e dei nostri elettori parlo di chi ogni giorno si impegna nelle scuole nei luoghi di lavoro, nelle università e nelle associazioni nei territori dimenticati. Dobbiamo andare a parlare con queste persone non per spiegare dall'alto ma per ascoltare e costruire insieme con umiltà e dobbiamo convincerle non con gli slogan ma mostrando come le nostre proposte possono cambiare concretamente le loro condizioni di vita". Andrea Orlando sottolinea il passaggio: "Ci sono stati spunti molto interessanti di un percorso che la segretaria mi sembra abbia annunciato e che va definito nei prossimi giorni nel dettaglio, ovvero l'avvio di una discussione programmatica su tutto il territorio. Questo mi sembra sia il passaggio da fare per poi avere un momento dal carattere nazionale nel quale questo lavoro diventi una piattaforma fondamentale per l'alternativa. Era quello che chiedevamo e mi sembra che ci si sia avvicinati", la chiosa della tre giorni di Montepulciano. Osserva Anna Ascani che con i neoulivisti allarga la maggioranza dem: "Cominciano dal patrimonio che abbiamo, che è qui, ma è anche nei nostri circoli. Chiediamo a loro quali sono le basi del progetto per il Paese e da lì costruiamo una conferenza programmatica nazionale che ci porti ad avere le idee fondamentali da spendere". Quale sarà il percorso scelto si dovrebbe definire nell'assemblea nazionale attesa nelle prossime settimane. La data ufficiale ancora non c'è. "Quando si fa? Di sicuro non il 13 dicembre perchè lo avete scritto tutti", scherza con i cronisti Igor Taruffi, fedelissimo della segretaria e responsabile Organizzazione. Intanto oggi negli interventi che si succedono dal palco, c'è diffuso 'orgoglio' Pd. Francesco Boccia si rivolge agli alleati: "Se non c'è un Pd unito e che unisce non c'è nessuna speranza per il Paese. Lo dico con il massimo di rispetto per le altre forze politiche, ma se non ci mettiamo noi sulle spalle la responsabilità, non c'è alternativa". Dario Nardella torna sulle scorie del 'caso' Atreju: "Per costruire l'alternativa abbiamo bisogno di un partito forte, che valorizzi anche i nostri amministratori. Così come dobbiamo costruire una coalizione che abbia nel nostro Pd il perno. Mi verrebbe da dire: caro Giuseppe Conte, se non siamo uniti neanche di fronte alle provocazioni di Meloni, come possiamo dimostrare ai nostri cittadini che siamo in grado di costruire un unità convincenti e credibile?". La capogruppo alla Camera, Chiara Braga, mette agli atti: "Elly Schlein è la leadership più forte. Ha dimostrato di saper guidare il processo di costruzione di una coalizione capace di produrre risultati elettorali. Quindi, non solo perché lo dice il nostro Statuto ma lo dicono la politica e i risultati di questi anni, la nostra segretaria ha tutte le carte in regola per assumersi la guida della coalizione e la sfida del governo di questo Paese".
Primo Piano
L’incidente

Auto nel burrone, tragedia a Villagrande: le tre vittime erano appena arrivate nell’isola per lavorare – ecco che cosa sappiamo – VIDEO

Le nostre iniziative