La Nuova Sardegna

La Nuova @ Scuola
La Nuova @ Scuola

Nelle menti criminali dei serial killer

di Sara Nanu*
Nelle menti criminali dei serial killer

Ciò che distingue i serial killer da altri criminali è la totale assenza di rimorso o senso di colpa per i loro atti

04 marzo 2024
2 MINUTI DI LETTURA





Le menti dei serial killer rappresentano uno dei più inquietanti enigmi della psicologia criminale. Cosa spinge questi individui a commettere ripetutamente atti di violenza estrema? Le dinamiche psicologiche sono complesse. Molti serial killer hanno vissuto un’infanzia segnata da traumi, abusi o negligenze che hanno avuto un impatto devastante sul loro sviluppo psicologico, contribuendo alla formazione di disturbi della personalità, come la psicopatia o il disturbo antisociale. L’assenza di empatia e la mancanza di sensibilità verso gli altri sono tratti comuni tra i serial killer, che spesso nascondono dietro una maschera di normalità il loro oscuro mondo interiore, che poi nella maggior parte dei casi va a finire che questi individui commentano atti brutali ed estremi. Per molti di loro, il compiere omicidi è una fonte di gratificazione personale. Il senso di potere e controllo che provano nell’impadronirsi della vita delle loro vittime li porta a commettere omicidi ripetuti, alimentando un ciclo di violenza inarrestabile. Alcuni serial killer possono anche trarre piacere dalla tortura delle loro vittime. Le motivazioni possono essere estremamente complesse e sfumate. Alcuni sono mossi da fantasie deliranti o compulsioni irrazionali, mentre altri agiscono per vendetta o desiderio di notorietà.

La psicologia dei serial killer è un intricato intreccio di pulsioni e traumi. Ciò che distingue i serial killer da altri criminali è la totale assenza di rimorso o senso di colpa per i loro atti. Per loro, le vittime sono oggetti da usare e gettare via, privi di valore o dignità. Questa mancanza di empatia li rende freddi e calcolatori nel perpetrare i loro crimini, sfuggendo spesso alla cattura per lunghi periodi di tempo. In conclusione, le menti dei serial killer rappresentano un terreno oscuro e inesplorato della psiche umana. Sebbene gli psicologi forensi e gli esperti del comportamento criminale abbiano compiuto notevoli progressi, resta ancora molto da scoprire. L’analisi dettagliata delle menti dei serial killer è essenziale per comprendere, ma anche per sviluppare strategie efficaci di prevenzione e intervento.

Sara frequenta il liceo Pira a Siniscola
 

Medioriente

Media arabi: «L’Iran attacca Israele con decine di droni»

Le nostre iniziative