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A lezione nel Parco di Porto Conte per scoprire come salvare il riccio di mare

di Michele Porcheddu*
A lezione nel Parco di Porto Conte per scoprire come salvare il riccio di mare

La visita al centro di studi del riccio di mare ha rappresentato il momento culminante dell’incontro, gli studenti hanno approfondito la conoscenza del ciclo di vita di questa specie e hanno compreso l’importanza cruciale dell’ecosistema marino per la nostra sopravvivenza

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Nelle acque cristalline e ricche di vita di Alghero, il riccio di mare ha da sempre rappresentato una prelibatezza culinaria e un simbolo della biodiversità marina. Tuttavia, negli ultimi anni, la sopravvivenza di questa specie è stata messa a dura prova da una serie di minacce, tra cui l’inquinamento, i cambiamenti climatici e la pesca eccessiva. Per affrontare questa sfida e promuovere la conservazione del riccio di mare, le classi terze dell’Ipsar e del liceo scientifico di Alghero hanno aderito al progetto “Il nostro Riccio di Mare” proposto dal Parco di Porto Conte. Questa iniziativa multidisciplinare mira a coinvolgere gli studenti sulle questioni ambientali e sulla importanza della tutela del patrimonio marino locale. Il progetto è stato lanciato con un incontro inaugurale nell’aula convegni de “Lo Quartier Saint Miguel”. Qui, esperti del Parco di Porto Conte hanno condiviso con gli studenti le sfide che il riccio di mare affronta oggi, mettendo in luce l’urgente necessità di azioni concrete per proteggere questa specie minacciata. Alcuni esponenti politici locali hanno sottolineato l’importanza di coinvolgere i giovani nella salvaguardia dell’ambiente marino.

Il secondo incontro si è svolto nel Parco di Porto Conte, area marina protetta di Capo Caccia, dove gli studenti hanno potuto immergersi nell’ecosistema marino e approfondire la comprensione del riccio di mare e del suo ruolo fondamentale all’interno dell’habitat marino. Attraverso visite guidate e attività didattiche, hanno osservato da vicino la ricchezza della biodiversità marina e compreso il delicato equilibrio che sostiene la vita negli oceani. Il terzo incontro, al centro di ricerca ambientale di Agris Sardegna a Bonassai, ci ha offerto un’ulteriore prospettiva sulla conservazione del riccio di mare. La visita al centro di studi del riccio di mare ha rappresentato il momento culminante dell’incontro, gli studenti hanno approfondito la conoscenza del ciclo di vita di questa specie e hanno compreso l’importanza cruciale dell’ecosistema marino per la nostra sopravvivenza. Attraverso questa esperienza educativa, gli studenti sono stati ispirati a diventare attivisti ambientali e custodi del mare, pronti a difendere il Riccio di Mare e il suo habitat con determinazione e impegno.

*Michele frequenta l’Ipsar ad Alghero


 

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