La Nuova Sardegna

Alghero

Vasconi mai entrati in funzione

di Gianni Olandi

Costati quattro milioni di euro, avrebbero dovuto drenare le acque piovane

16 febbraio 2014
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ALGHERO. Avevano lo scopo di raccogliere le acque piovane e impedirne il massiccio flusso verso la parte bassa della città evitando così allagamenti e situazioni di disagio tra i residenti in particolare quelli della città murata.

L'unico risultato raggiunto è invece stato quello di drenare non acque piovane ma oltre quattro milioni di euro di denaro pubblico. Si parla dei quattro vasconi realizzato sottoterra in piazza Sulis, nel piazzale della Pace, alla confluenza tra via Don Minzoni e via Lido e infine a ridosso del cimitero del Mariotti.

Non sono mai entrati in funzione e le ragioni vanno ricercate nei meandri della burocrazia, dei collaudi di ordine tecnico e in particolare nei rapporti con il gestore Abbanoa che dovrebbe farsi carico, per competenza istituzionale, della loro gestione.

Tra le curiosità di questa situazione vi è anche quella dei consistenti costi energetici che la messa in funzione degli impianti comporterebbe. Costi che peraltro potevano essere presi in considerazione già nella fase progettuale in modo da disporre di una valutazione di merito più appropriata sull'utilità dei vasconi .

È piuttosto serio il rischio che i quattro impianti idraulici diventino un'altra incompiuta, andando così ad arricchire un panorama già abbastanza fornito che ha come straordinari esempi negativi il palazzo dei congressi di Maria Pia e il mancato utilizzo produttivo delle aziende agrarie di Surigheddu e Mamuntanas.

La realizzazione delle vasche di raccolta delle acque piovane in piazza Sulis e sul piazzale della Pace era funzionale, soprattutto, a proteggere il centro storico dal rischio allagamenti. L'area della città murata si trova infatti a valle del contesto urbano e quindi naturale punto di arrivo per i flussi degli acquazzoni. Si ricordano piano terra e sottopiani completamente allagati, danni ad arredi e rischi per le persone.

Un pericolo costante nel caso di abbondanti precipitazioni atmosferiche per affrontare il quale era stato giustificato l'investimento di risorse pubbliche.

La fortuna vuole che i quattro vasconi siano interrati e quindi non li vede nessuno. L'argomento è infatti sfuggito alla polemica politica nel corso di quest' ultimo mese di campagna elettorale.

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