La città è blindata, ma fa festa per il rally
Ieri alle 10 sono scattati i divieti e le modifiche alla viabilità, si è creato caos nel traffico poi riordinato dai vigili urbani
ALGHERO. La frenesia della vigilia della prova del campionato mondiale rally ha contagiato la città catalana che da ieri ha cominciato ad affrontare un suo personalissimo rally: quello rappresentato dall'entrata in vigore della nuova ordinanza che cambia radicalmente la circolazione delle auto e dei bus, in una parte vitale dell'area urbana, strategica per la viabilità, indispensabile per i flussi di traffico in entrata e uscita.
Ma da ieri la Riviera del Corallo è sotto i riflettori del grande circo dal rallismo mondiale che ha trasformato il sonnolento piazzale della Pace, dove si trovavano oltre 400 parcheggi, in una vasta officina a tutto campo dove si alternato tecnici, ingegneri, motoristi di tutte le nazionalità. L'ordinanza è diventata operativa dalle 10 e subito dopo è cominciato il caos.
Traffico impazzito, code chilometriche ma poi pian piano, anche per la presenza di tutti gli agenti del Corpo dei vigili urbani in strada, a cominciare dal comandante, è tornato lentamente l'ordine, gli automobilisti algheresi si sono adeguati ai nuovi divieti, sensi unici, rischi di prelievo forzato delle auto, c'era un prezzo da pagare ma ne valeva la pena.
Alghero ospita uno straordinario evento che porterà indubbi benefici sul piano economico e promozionale.
Il piazzale della Pace è diventato una sorta di Forte Apache circondato da curiosi, appassionati del rally, esperti di motori, intere famiglie che portano anche i loro bambini per vedere, anche se da lontano, le auto delle grandi case automobilistiche sistemate negli stand e nelle mani dei meccanici per una revisione finale prima dell'inizio della grande corsa.
Ultime ore frenetiche anche nel Quartè Sayal, il centro polifunzionale realizzato nell'ex convento dei Cappuccini, dove sono fissate la direzione di gara e l'ufficio stampa e dove ancora ieri dovevano essere perfezionate le ultime installazioni per il via della corsa previsto per il 5 di giugno. Oggi la parte “politica” del rally sarà presentata nel corso di una conferenza che si terrà alle 10,30 nei saloni del Carlos V Hotel alla quale parteciperanno rappresentanti del Comune e della Provincia.
Da domani cesseranno i discorsi di maniera e a farsi sentire saranno piloti e motori. Sull'aiuola centrale del Lungomare Barcellona sono sorti decine di gazebo che ospiteranno attività diverse mentre sta per prendere corpo il programma di attività collaterali dell'evento costituite da musica, gastronomia, spettacoli e fuochi d'artificio. La magia della corsa mondiale ha già prodotto gli effetti attesi : il circo è ormai tutto in città con ricadute favorevoli per il comparto ricettivo, dei servizi e della ristorazione.
Era quello che si attendeva, marginale rispetto all'aspetto sportivo, ma essenziale per una città che vive una condizione di crisi economica, oltre a quella politica e amministrativa, ed è reduce da un inverno decisamente duro. La scelta di Alghero quale sede centrale e operativa della manifestazione
si è così rilevata vincente come testimonia l'aumento del traffico della nautica da diporto che da ieri vede all'ancora nella base di Aquatica lo yacht della famiglia Prada Bertelli. Segnalati flussi in arrivo anche in aeroporto di jet executive e aerei privati. E' dunque vero : il rally mondiale è proprio arrivato.
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