Appello del Wwf alla giunta «Stop alle piazze occupate»
Si chiede un limite delle concessioni di suolo pubblico alle attività commerciali Il presidente locale dell’associazione ambientalista: «Evitiamo il caos del 2013»
ALGHERO. Turisti costretti a vere e proprie gimkane sui marciapiedi, viuzze quasi inaccessibili, piazze del centro storico praticamente occupate da tavoli, sedie e addirittura da salottini con tanto di giganteschi ombrelloni. Fatto salvo il sacrosanto diritto dei commercianti a poter lavorare, e tenuto conto che in una località turistica è impensabile non poter mangiare o sorseggiare una bevanda all’aperto, in città la questione relativa alla concessione del suolo pubblico continua a far discutere. Il dibattito è aperto. Al punto che il Wwf, attraverso una nota accompagnata da un dossier fotografico, chiede alla nuova amministrazione comunale, e in primis al sindaco Mario Bruno, di evitare che anche per questa stagione estiva «si creino le situazioni intollerabili dell’anno passato». In altre parole, Carmelo Spada, presidente locale dell’associazione ambientalista, intende sensibilizzare la giunta che si è appena insediata a un utilizzo più equilibrato dei beni comuni, «anche per guadagnare una rigenerazione della qualita della vita urbana». Per questo nell’agenda di Spada compaiono anche punti come mobilità sostenibile e centri di aggregazione per i giovani.
«La scorsa estate - spiega l’ambientalista - c’era una situazione di caos totale, quasi da nuovo editto delle chiudende, con gli spazi per la fruibilità collettiva preclusi all’uso pubblico non dai muretti a secco, ma da tavoli e sedie. Per questo noi del Wwf, anche sulla base dei principi dell’Agenda locale 21, auspichiamo prima possibile un ripensamento della qualità urbana. Ripensamento -continua Spada - che deve prevedere un insieme di azioni finalizzate a ridurre l’occupazione del suolo pubblico per scopi commerciali, un po’ come ha di recente fatto il Comune di Cagliari per valorizzare le piazze».
Per il presidente dell’associazione ambientalista è inoltre è necessaria «una riqualificazione urbana che abbia come obiettivo un’idea di socialità capace di coniugare la qualità della vita alla domanda di spazi condivisi anche con la creazione di centri di aggregazione culturale per i giovani da realizzare sia in centro, sia in periferia» Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, Spada evidenzia che «Alghero non dispone di una rete di piste ciclabili integrata, ma di tessere frammentarie di un mosaico che abbandona il ciclista in mezzo al traffico automobilistico».
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