La Nuova Sardegna

Alghero

Guardia Grande a secco da più di una settimana

di Andrea Massidda
Guardia Grande a secco da più di una settimana

Cittadini sull’orlo di una crisi di nervi: «D’estate impossibile cucinare e lavarsi» Mario Bruno chiede una riunione urgente alla direzione generale di Abbanoa

24 luglio 2014
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ALGHERO. Nove interminabili giorni senza acqua corrente. Impossibile cucinare, impossibile fare una doccia, impossibile pulire le abitazioni, impossibile lavare i panni. Tutto in piena estate, con la colonnina del mercurio che nelle ore più calde supera i trentadue gradi.

Rubinetti asciutti. È un vero inferno quello che da ormai più di una settimana stanno vivendo le tante famiglie residenti nell’agro, in particolare quelle di Guardia Grande, rimaste letteralmente a secco per motivi ancora da accertare. Fatto sta che gli abitanti della borgata algherese sono davvero sull’orlo di una crisi di nervi. «La mancata erogazione del servizio idrico - spiega il consigliere comunale della maggioranza Mario Nonne, residente nell’agro - crea ovviamente seccature e disagi, specie nelle famiglie con bambini, anziani e disabili». Non c’è da stupirsi, dunque, se la tensione è altissima. E nel mirino, manco a dirlo, c’è il gestore monopolista Abbanoa. Qualcuno - non si sa bene, però, su quale presupposti - accusa addirittura la società idrica di privilegiare gli alberghi nella distribuzione dell’acqua.

La protesta del sindaco. Della questione si sta occupando anche l’amministrazione comunale. Una segnalazione urgente riguardante proprio il disservizio che sta causando pesanti disagi ai residenti di Guardia Grande è stata infatti inviata ieri mattina dal sindaco Mario Bruno alla dirigenza generale di Abbanoa, che ha sede a Cagliari. «Il disservizio causato senza preavviso agli abitanti di Guardia Grande - scrive il primo cittadino alla dirigenza regionale della società pubblica che gestisce il servizio idrico integrato in tutta la Sardegna - coincide con il periodo estivo e assume ovviamente carattere di primaria importanza».

Serbatoi. Nella borgata nell'agro algherese i rubinetti all’asciutto hanno costretto i residenti a munirsi di serbatoi e ad accumulare scorte di acqua potabile, senza tuttavia che ciò abbia portato a soluzione la problematica che persiste ancora in maniera preoccupante. Mario Bruno chiede per questo motivo un riscontro urgente e sollecita Abbanoa ad intervenire, annunciando la messa a disposizione degli uffici tecnici per un sopralluogo congiunto. Ora si attende soltanto la risposta del gestore.

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