Lo scalo dei record cresce circondato dal deserto
Intorno al “Riviera del Corallo” tante officine, depositi ma nessun servizio L’area è classificata come zona agricola. Il futuro Puc dovrà risolvere l’anomalia
ALGHERO. Una eccellenza circondata dal... deserto. I numeri dell’aeroporto crescono mese dopo mese, facendo registrare record di flussi di traffico ormai a ripetizione (l’ultimo ad agosto), ma insieme non cresce il territorio che lo circonda. L’area circostante è probabilmente l’unica in Italia completamente priva di servizi.
È questa la grande contraddizione dell’aeroporto Riviera del Corallo: la porta di un territorio a grande vocazione turistica. Classificata come zone E, agricola, l’area è invece utilizzata in modo molto più fantasioso: officine, deposito di materiali da costruzione, cantieri nautici e deposito barche, lavaggi, gommista, parcheggi. Tutto, insomma, tranne servizi del terziario e ancora meno del ricettivo. Una contraddizione che probabilmente è frutto delle previsioni urbanistiche, il piano regolatore vigente la classifica appunto come zona agraria, ma è legittimo chiedersi come possano coesistere le attività artigianali e produttive che non hanno niente a che fare con l'attività delle campagne.
È evidente che il futuro Puc dovrà affrontare nel merito l’anomalia consentendo anche attività programmatorie di sviluppo in un area ormai fortemente interessata dai flussi aeroportuali.
Tra le segnalazioni che giungono anche dal mondo dei tour operator vi è quella di una palese carenza determinata dalla mancanza di ricettività nelle immediate adiacenze dello scalo con servizi alberghieri tradizionali e classificati. Compresi quelli dedicati al segmento affari che presuppongono una logistica rapida e funzionale e collegata in modo efficace con il trasporto. Disponibilità peraltro esistenti in altre località adiacenti gli aeroporti.
Sul piano commerciale poi, escluse quelle all'interno dell’aerostazione, non si registrano iniziative commerciali (market,distributore di benzina) o della ristorazione, nonostante la fortissima frequentazione di tutta l’area che potrebbe garantire possibilità di sviluppo a supporto degli investimenti.
Un ragionamento che diventerà molto più attuale nel momento in cui lo scalo sarà servito dalla bretella che si diramerà dalla strada statale Sassari-Alghero. Opera che ha nei giorni scorsi guadagnato credibilità con il provvedimento del Governo che stanzia 81 milioni di euro per il lotto Alghero-cantoniera di Rudas e che comprende la bretella per l'aeroporto. Una viabilità più efficiente sarà un forte richiamo anche per attività collaterali e di servizio allo scalo il cui accesso, dopo l'accordo raggiunto recentemente tra la Sogeaal e la Provincia, sarà interessato a breve dalla realizzazione di una rotatoria .
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