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Alghero

Un solo viaggio per sbloccare 6 progetti

di Gianni Olandi
Un solo viaggio per sbloccare 6 progetti

Il sindaco Bruno torna dagli incontri in Regione con la borsa della spesa piena. Ecco il piano di azione nei prossimi mesi

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ALGHERO. Un viaggio proficuo, quello fatto venerdì a Cagliari da Mario Bruno dove il sindaco aveva programmato in diversi assessorati regionali una serie di appuntamenti importanti per le progettualità in corso della amministrazione e per quelle che debbono essere messe a regime. «Abbiamo firmato la rimodulazione del Piano integrato d’area – annuncia Bruno – che ci consentirà di appaltare a breve termine le rotatorie che intendiamo realizzare in città». Gli interventi sulla viabilità urbana interessato gli incroci tra via Vittorio Emanuele, Aldo Moro e Barraccu; don Minzoni e via Galilei e ancora don Minzoni, Caleresu e Azuni.

Facoltà di Architettura. Nella borsa della spesa da sindaco al rientro da Cagliari c’è anche una novità che riguarda la facoltà di Architettura . «Con il direttore della Programmazione e con l’assessore alla Cultura Firinu – dice il sindaco – abbiamo individuato la strada legislativa per finanziare continuativamente l’istituzione universitaria che ha sede nella nostra città».

La questione di Fertilia. Mario Bruno annuncia anche la “rimozione” di una partita che era un astanteria di anni: quella di Fertilia. «Con l’assessore Erriu e i dirigenti degli enti locali e dell’Urbanistica abbiamo definito il percorso per la delibera congiunto su Fertilia che martedì 16 arriverà in giunta regionale. Sarà sbloccata la prima procedura del piano di riuso turistico, al Comune andranno in via definitiva le proprietà del Cinema Teatro, la casa del Fascio e un’area edificabile. Con i proventi che giungeranno dalla vendita di questo terreno sarà potenziato il finanziamento di 2 milioni di euro già disponibile». Il finanziamento al quale si riferisce Bruno è quello disposto dalla giunta regionale guidata all’epoca da Renato Soru. Una situazione quest’ultimo che racconta quanto siano dispersivi i tempi della politica.

Il porto. Sempre con l’assessore Erriu, il sindaco di Alghero ha fissato un programma che dovrà portare al bando pubblico per la concessione e la gestione del porto. Una partita spigolosa, ricca di insidie e difficoltà. «Lo sappiamo bene, a breve incontrerò tutti gli operatori dell'area portuale, le organizzazioni di gestione attuali, tutti i soggetti interessati. Il porto deve rendere – sostiene Bruno –, deve dare servizi e occupazione, è inevitabile affrontare il problema nella sua massima estensione. E intendiamo farlo con molta decisione».

Case popolari. Il “paniere della spesa” del sindaco è rientrato da Cagliari ricco anche di prospettive: con l’assessore Maninchedda e lo staff dei dirigente è stata individuata la strada per individuare risorse perle case popolari, sempre in evidenza l'ipotesi di un bando rivolto agli imprenditori per alloggi già pronti da destinare alle famiglie in graduatoria.

Il campo nomadi. Anche per l’altra spinosa questione dei Rom dell'Arenosu: un progetto per attingere fondi dai finanziamenti europei relativo all’inclusione sociale. Questione quest’ultimo che avrà inevitabilmente tempi lunghi, non proprio da sgombero immediato. Ma Mario Bruno sulla questione insiste : «Ci stiamo provando, siamo alla ricerca di una situazione provvisoria per mettere fine alla fabbrica di veleni di quel campo, dove vivono una cinquantina di persone e da dove gli effetti negativi vengono dispersi nelle aree circostanti».

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