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Aiuti per la Sla, i soldi arrivano in ritardo

Aiuti per la Sla, i soldi arrivano in ritardo

Protestano i familiari dei malati del progetto “Ritorno a casa”. «Senza fondi siamo alla disperazione»

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ALGHERO. Una situazione di forte disagio sta interessando le famiglie dei pazienti inseriti nel progetto regionale “Ritorno a casa” che interessa i malati di Sla e quelli terminali.

Viene lamentato infatti che da diversi mesi l’amministrazione comunale non eroga con puntualità i riconoscimenti economici e si stanno verificando casi di autentica disperazione in quanto i familiari dei pazienti non riescono a sopperire con le proprie risorse al mancato pagamento dei contributi. Situazioni che coinvolgono anche personale privato, come le bandanti, interessato dall’assistenza al paziente al quale non vengono riconosciuti gli emolumenti con il forte rischio di una cessazione delle prestazioni con tutte le conseguenze negative facilmente immaginabili. La lentezza delle procedure, una determinazione spesso si perde nei meandri del Palazzo prima di arrivare a destinazione, sta creando ulteriori difficoltà a famiglie già provate dalla situazione di precarietà fisica dei propri cari proprio per i quali l’istituzione pubblica ha adottato il progetto “Ritorno a casa” in modo da consentire loro di affrontare la malattia tra le mura domestiche, assistiti da persone che si occupano costantemente delle loro condizioni di salute. Ma il tardivo pagamento delle competenze del progetto in questione sta esasperando ulteriormente le famiglie dei malati. (g.o.)

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