Il Pd “digerito” il congresso accelera sulle nuove nomine
ALGHERO. Lo svolgimento del congresso del Pd, e il parziale esaurimento delle polemiche che lo hanno preceduto a causa della dura contrapposizione con la parte del partito che ha seguito l'attuale...
ALGHERO. Lo svolgimento del congresso del Pd, e il parziale esaurimento delle polemiche che lo hanno preceduto a causa della dura contrapposizione con la parte del partito che ha seguito l'attuale sindaco Mario Bruno nella sua esperienza politica, concretizzatasi con la vittoria alle ultime amministrative, sembra aver dato nuovo slancio alla dirigenza emersa dal turno congressuale. Entro la prossima settimana è infatti prevista la convocazione della direzione per procedere alla nomina delle cariche previste dallo Statuto e delle commissioni lavoro. Organismi dai quali il Pd intende trarre elementi e idee propositive per una azione politica mirata e riferita ai problemi della città.
Slogan quest'ultimo che ha caratterizzato buona parte dei lavori del congresso di sabato scorso. Tra gli argomenti maggiormente evidenziati anche da parte del riconfermato segretario Mario Salis vi è infatti proprio quello del ruolo del partito che oggi, pur trovandosi in una posizione minoritaria, in consiglio comunale è all'opposizione, intende comunque tornare protagonista tra la gente e tornare anche ad Alghero a essere il partito guida come avviene in ambito regionale e nazionale. Un compito che dovrà essere affrontato soprattutto dalle commissioni lavoro. «Il partito è un patrimonio di tutti, i problemi interni sono marginali, si affrontano e si risolvono, ma il partito non si tocca». La dichiarazione è di Mario Salis. Gli fornisce adeguato supporto Enrico Daga, l'assessore provinciale della programmazione, uno dei due galli nel pollaio delle Botteghe Oscure catalane. «Il Partito Democratico - sostiene - sopravviverà a Enrico Daga e Mario Bruno , sopravviverà perchè le sue funzioni hanno dimensioni e valori che non possono essere condizionati dai localismi o dalle ambizioni personali. Non è un caso che il Pd si è dato delle regole che tutti debbono osservare».
Tra le scadenze ravvicinate, a parte quelle organizzative in corso di svolgimento, vi è l'appuntamento per il prossimo 18 di ottobre, deve essere ancora scelta la sede dell'incontro, si parla dei saloni dell'Hotel Catalunya, quando la nuova dirigenza dei Democratici si dovrà occupare dell'organizzazione dell'arrivo in città di Renato Soru, candidato alle primarie per la segreteria regionale. Soru dovrebbe incassare da queste parti ampi consensi anche alla luce dell'accordo raggiunto con le componenti maggioritarie in ambito provinciale. Consensi che dovrebbero giungere anche dall'area che fa riferimento al sindaco Mario Bruno, soriano della prima ora quando il patron di Tiscali fondò il movimento di Progetto Sardegna. (g.o.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
