La Nuova Sardegna

Alghero

Il Consiglio approva la tassa di soggiorno

di Gianni Olandi
Il Consiglio approva la tassa di soggiorno

Contrari al provvedimento la minoranza e il Pd, mentre 5 Stelle si astiene I non residenti ogni giorno dovranno versare un contributo ambientale

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ALGHERO. La tassa di soggiorno che dovranno pagare i turisti che soggiorneranno sulla Riviera del Corallo è legge comunale. L'approvazione si è avuta nel corso della seduta di martedì scorso con 15 voti a favore, l'intera maggioranza che sostiene la coalizione al governo della città, l'astensione del Movimento Cinquestelle e il voto contrario del Partito Democratico, Forza Italia, Nuovo Centro Destra. Dal 1° gennaio del prossimo anno i turisti pagheranno 2 euro a persona, negli alberghi dalle 4 stelle in su. Una famiglia di 4 persone che farà una vacanza di una settimana avrà quindi un costo aggiuntivo di 54 euro alla settimana. Per i campeggi e gli impianti che ospitano turisti che amano la vacanza all'aria aperta, il balzello sarà di 0,30 euro al giorno. La nuova tassa prevede sconti, esenzioni, e l'abbattimento delle tariffe nel periodo di bassa stagione compreso tra il mese di ottobre e il successivo aprile. Saranno ora gli uffici a regolamentare i flussi, si calcola almeno 800 mila euro all'anno, che dovranno versare gli albergatori il cui compito sarà quello di procedere all'incasso. Il provvedimento, come ha sempre sostenuto il sindaco Mario Bruno, che aveva perfino inserito la tassa di soggiorno nel suo programma elettorale, si è reso necessario per la debolezza finanziaria del Comune che da solo, con le risorse disponibili falcidiate dai tagli governativi, non sarebbe riuscito a intervenire in settori specifici come quelli del decoro pubblico. Un comparto di estrema delicatezza quest'ultimo per una città turistica per il quale si spera da parte della ditta che vincerà la gara di appalto per l'igiene urbana, una capacità operativa diversa da quella attuale. Gara il cui bando pubblico dovrebbe essere ormai imminente. Una delle ragioni che si sperava fosse sufficiente per evitare l'imposizione della tassa, era quella riguardante la disponibilità dei flussi finanziari che giungono dai visitatori delle Grotte di Nettuno, oltre 2 milioni di euro all'anno. Risorse importanti che evidentemente saranno investite nella sola promozione turistica, lasciando alla tassa di soggiorno il compito di fare cassa per investire nel miglioramento dell'aspetto urbano, delle aree verdi, degli spazi che abitualmente sono meta di turisti e residenti. Il sindaco ha ribadito più volte che la tassa di soggiorno è funzionale a rendere più accogliente la città e quindi a rendere più gradevole la presenza in città dei turisti. Magari liberando dai rifiuti le vie di accesso all'area urbana, le prime sotto gli occhi dei turisti in arrivo, che spesso sono costellate da gettiti generalizzati, o facendo rispettare gli orari dal trasporto pubblico largamente utilizzato soprattutto dagli stranieri.

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