Parco senza guida politica in attesa della Regione
Al vaglio dell’assemblea di via Roma la nuova legge che regola le aree protette Si spera in tempi rapidi così da portare in consiglio comunale il Piano del Parco
ALGHERO. Per adesso il Parco Regionale di Porto Conte resterà senza una guida politica. Almeno fino a quando la Regione non modificherà la legge istitutiva dei parchi regionali e - di conseguenza - il regolamento per la formazione di consiglio direttivo e consiglio di amministrazione.
Il sindaco Mario Bruno, che dopo le dimissioni di Stefano Lubrano ha presieduto un vertice di maggioranza proprio su questo argomento, attenderà quindi la nuova normativa che comunque escluderà la presenza di un consigliere comunale dall’esecutivo dell’Ente Parco.
Al momento sono due le proposte di legge che, nei prossimi giorni, dovranno essere esaminato dalla IV Commissione regionale (Governo del Territorio e dell’Ambiente) presieduta da Antonio Solinas. La prima è stata presentata dai consiglieri del Partito democratico Luigi Lotto, Salvatore Demontis e Gavino Manca: prevede la l’elezione di un consiglio direttivo ristretto a cinque componenti che dovranno essere espressi dall’assemblea municipale, più il sindaco in carica o un suo delegato, l’assessore regionale all’Ambiente o un suo delegato, il presidente dell’Ente Foreste o un suo delegato. La prima stesura del progetto targato Pd, prevedeva anche la presenza di un rappresentante dell’amministrazione provinciale, ma l’incertezza sul futuro dell’ente potrebbe incidere sulla futura composizione del consiglio direttivo. Sarà poi proprio quest’ultimo organismo a scegliere il consiglio di amministrazione e il presidente del Parco. La seconda proposta di Forza Italia (primo firmatario Marco Tedde) prevede invece un consiglio direttivo di nove componenti che dovranno poi scegliere il cda. È sottinteso che cda e presidente non possono essere consiglieri comunali. Le due proposte, però, potrebbero confluire in un unico progetto anche per accelerare i tempi che prevedono l’esame della IV Commissione e poi quello del consiglio regionale. La speranza è che l’assemblea di via Roma deliberi entro il 31 dicembre poiché la nuova legge dovrà regolamentare la vita amministrativa di quattrro parchi regionali. Oltre ai due già esistenti, Porto Conte e Molentargius, proprio nei giorni scorsi ne sono stati istituti altri due: quello di Gutturu Mannu, nel Basso Sulcis, e quello di Tepilora che dal comune di Bitti arriva fino al mare, coinvolgendo i comuni di Lodè, Torpè e Posada. Parchi senza guida, almeno fino al varo della nuova legge. Una legge importante per i nuovi parchi che così si potranno dare una guida, ma di vitale importanza per il futuro di quello di Porto Conte. C’è ancora da completare il percorso per l’approvazione del Piano del Parco che prima di essere approvato dalla giunta regionale, dovrà essere esaminato dal consiglio comunale di Alghero.
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