L’ex sindaco Gianni Alemanno esce dal carcere: «Stasera parlerò con Vannacci»
Era detenuto da un anno e mezzo nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di mezzo”. «Esco da innocente. La Meloni apra un dibattito nella destra»
Roma L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno ha lasciato questa mattina 24 giugno il carcere di Rebibbia a Roma dopo 1 anno, 5 mesi e 24 giorni di detenzione per traffico di influenze illecite e abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta “Il mondo di mezzo”. «Vannacci? Lo incontrerò, ma non chiedo candidature». Così l’ex ministro ha risposto alla folla di cronisti e telecamere. Il leader di Fn ha annunciato che lui e Alemanno si vedranno già stasera a cena.
La vicenda giudiziaria
«Io esco da questo carcere da innocente. Ho fatto un anno e mezzo da innocente e non dovevo stare qua. Ho conosciuto una realtà terribile che è una vergogna per la nostra Repubblica. In questo carcere la Repubblica Italiana perde la faccia per come tratta la gente, ma soprattutto perché non dà a chi se lo merita una possibilità di uscire a testa alta, di rifarsi una vita. E poi: «Sul sovraffollamento il governo Meloni non ha fatto nulla», ha detto Alemanno annunciando che parlerà di questo tema con il ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Meloni e Vannacci
Poi è tornato a parlare della premier: «Meloni apra un grande dibattito nella destra. Serve un confronto». Anche con Futuro nazionale e il generale Vannacci. Che non c’era all’uscita, contrariamente a quanto anticipato oggi dai giornali. «Oggi vedrò Vannacci», conferma però Alemanno. «Il mio impegno in politica è quello di cambiare realmente e profondamente le cose. Lo farò con Vannacci perché è la persona che rompe gli schemi e che apre una prospettiva diversa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
