Senza i 300mila euro la facoltà di Architettura rischia di affondare
In scadenza i contratti di ricerca e quelli con i tutor. Preoccupazioni anche dell’amministrazione comunale
ALGHERO. Se un ragazzo studiava con profitto riceveva dai genitori il regalo per la promozione, se una scuola va bene e funziona la si lascia in braghe di tela. Succede ad Architettura che sta vedendo assottigliarsi le possibilità che ne hanno fatto la prima facoltà in Italia, per diversi anni, e portato diffuso prestigio ad Alghero e alla Sardegna.
Il mancato rispetto di un ordine del giorno del gennaio scorso adottato dal consiglio regionale con voto unanime, che prevedeva la concessione di 300mila euro annui per l'attività didattica, sta per determinare una serie di ricadute assolutamente negative che condizioneranno il lavoro della facoltà e forniranno contestualmente una chiave di lettura sulla credibilità degli impegni che assume la politica. Ci sono i ricercatori in scadenza che dal 30 novembre dovranno tornare a casa, stesso discorso per gli assegnisti. Saltano anche i contratti con i tutor, figura primaria nella gestione della didattica. Ma saranno penalizzati anche gli studenti.
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