La Nuova Sardegna

Alghero

Servizi non operativi e ritardi negli uffici anagrafe e stato civile

di Gianni Olandi
Servizi non operativi e ritardi negli uffici anagrafe e stato civile

Carenza di personale e altri fattori all’origine del problema Numerose segnalazioni all’amministrazione e alla dirigenza

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ALGHERO. L’efficientamento annunciato dei servizi pubblici, a cominciare da quelli Anagrafe e Stato Civile sembra registrare qualche passo indietro rispetto al passato. Nei servizi di via Catalogna, il tema dominante sembra essere quello rappresentato dal cartello posto sui banchi dell’accettazione: “Sportello non operativo”.

Soltanto ieri l’annuncio era esposto in due postazioni diverse, compresa quella per il rilascio delle carte di identità. Una situazione abbastanza confusa che sta determinando disagi nell’utenza che raggiunge gli uffici per avere risposte, ma che deve rinunciare per mancanza di personale. Sembra infatti che alcuni servizi vengano assicurati un giorno si e l’altro no. Non è migliore la situazione nel settore dello Stato Civile dove si sta rischiando la paralisi in un servizio primo presidio dello Stato e referente diretto della Prefettura. Una serie di sostituzioni e trasferimenti, non rimpiazzati, ha messo in crisi il delicato settore che ormai da diversi mesi opera, si parla di Stato Civile, con lo stesso organico del Comune di Olmedo : due addetti. La differenza sta nella popolazione residente: meno di 4 mila nel caso specifico, circa 45 mila ad Alghero.

Tra l’altro dallo scorso anno sono state attribuite proprio allo Stato Civile una serie di nuove competenze, come separazioni e divorzi che prima evnivano svolte dai Tribunali, che hanno aumentato il carico di lavoro e che soltanto per questa ragione avrebbero meritato un potenziamento dell’organico anziché una riduzione. Questo strano “rito algherese” di indebolire la macchina amministrativa nel momento in cui è chiamata ad offrire prestazioni superiori sta creando evidenti tensioni anche all'interno degli apparati oltre a un inevitabile malumore, non potendo soddisfare appieno le richieste dell'utenza, che non giova certamente alla qualità del servizio più in generale.

La grave situazione esistente all’anagrafe e allo Stato Civile non è esplosa improvvisamente, ma è da tempo oggetto di segnalazioni ai vertici della amministrazione comunale, compresi i dirigenti di merito del settore, senza peraltro determinare iniziative finalizzate alla soluzione delle precarietà.

Negli uffici in questione viene lamentata inoltre una difficoltà di tipo operativo dovuta alle dotazioni tecniche ormai superate, lente, non più in grado di dare risposte in tempo reale come ormai è possibile grazie alle nuove dinamiche della tecnologia.

Una situazione complessiva quindi disagio che contrasta con quell’obiettivo annunciato di migliorare la macchina amministrativa in modo da dare risposte all’utenza che si rivolge agli uffici pubblici di competenza comunale.

Da non dimenticare che qualche giorno fa è stato chiuso l’ufficio del Giudice di Pace di via Veneto per mancanza di personale per la contestuale assenza di tre dipendenti assenti per malattia.

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