Alghero, divieto di balneazione sul lungomare
Parametri fuori norma. Il quartiere della Pivarada invaso dalla puzza proveniente dal depuratore
ALGHERO. Nel quartiere della Pivarada nella tarda serata di giovedì a molti sono venuti alla memoria i tempi nei quali i residenti dovevano convivere con gli olezzi che giungevano dal depuratore fognario del Mariotti. Un vero e proprio tormento che risultava insopportabile soprattutto durante le caldi notti dell’estate e in assenza di vento.
Giovedì sera sussistevano queste condizioni e uno sgradevole profumo ha invaso il quartiere.
Nella giornata di ieri invece i miasmi erano scomparsi ma va segnalato che sono mutate le condizioni del tempo, la giornata è stata interessata da raffiche di vento e sulla città si è abbattuto anche un temporale. La presenza di eventuali miasmi è stata quindi dispersa. In un primo momento si era anche ipotizzato che quella situazione maleodorante potesse essere frutto delle alghe ammassate sul litorale di san Giovanni e ormai in stato di putrescenza.
Ma una verifica nel pressi della stazione di pompaggio del Mariotti ha consentito di accertare che quello in quel sito la presenza dei miasmi era decisamente più forte.
Contestualmente è stata assunto un nuovo divieto di balneazione nella zona del Lungomare Dante dove una volta era operativo uno stabilimento balneare.
Le analisi hanno rivelato che i parametri delle acque del mare antistante non rientrano nei parametri che consentono la balneazione.
Quest'ultimo stato di cose è la probabile conseguenza di una avaria a una condotta fognaria che avrebbe provocato il versamento delle acque nere su quel tratto di litorale.
Anche in questo caso va detto che questo tipo di situazione non si verifica per la prima volta. Soltanto una settimana fa, nello stesso sito, era stato adottato un divieto per le stesse ragioni.
Lo spazio in questione è sotto osservazione e le analisi saranno ripetute quindi con una certa frequenza.
I due fenomeni, i miasmi del Mariotti e il divieto di balneazione sul quel tratto del Lungomare Dante, sono probabilmente una conseguenza dell'assetto ormai estivo delle residenze anche per il fenomeno turistico.
La produzione di liquami ha raggiunto evidentemente livelli consistenti e il sistema di smaltimento locale e di trasferimento all'impianto di depurazione di San Marco sta presentando difficoltà a svolge compiutamente il proprio lavoro.
Si tratta di segnali di allarme che destano una certa preoccupazione e che testimoniano la presenza di problemi nella gestione della rete fognaria che debbono essere affrontati e risolti con un monitoraggio costante.
La zona, tra l'altro, è interessata dalla presenza di attività alberghiere e sono numerosi i B&B e gli appartamenti in affitto estivo che in questo momento registrano il tutto esaurito. Inoltre no va dimenticato che le attività di pubblico esercizio e ristorazione, sempre di quel quartiere, hanno ormai allestito all'aperto i propri tavolini e la presenza dei miasmi che giungono dalla stazione di pompaggio non sembrerebbe rappresentare la migliore condizione ambientale per turisti e residenti.
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