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Leggero aumento degli arrivi in attesa del bando di gestione

di Gianni Olandi
Leggero aumento degli arrivi in attesa del bando di gestione

ALGHERI. Anche l’intera area portuale comincia a indossare l’abito della stagione delle vacanze. Si registra un leggero aumento degli arrivi della nautica da diporto, si rivedono imbarcazioni di una...

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ALGHERI. Anche l’intera area portuale comincia a indossare l’abito della stagione delle vacanze.

Si registra un leggero aumento degli arrivi della nautica da diporto, si rivedono imbarcazioni di una certa consistenza, un quaranta metri ha sostato per una notte ai pontili di Aquatica, c'è in sostanza il tipico movimento estivo anche se gli operatori sostengono, succede anche nel comparto alberghiero, che avendo praticato ribassi nell’offerta dei costi servizi, c'è sì più lavoro ma i volumi di incasso saranno più o meno gli stessi del passato.

Decisamente in piena attività è la marineria “stanziale”, quella dei club nautici, che trova immediato stimolo non appena migliorano le condizioni climatiche e le uscite in mare sono possibili in condizioni di sicurezza. Le attività portuali stanno vivendo in questi ultimi mesi una condizione di attesa per le decisioni che dovranno essere assunte in sede regionale.

Come è noto la gestione del porto dovrà essere assegnata a una realtà privata, in ossequio a una direttiva comunitaria, e a Cagliari in queste ultime settimane si sta procedendo al superamente delle procedure burocratiche per giungere alla pubblicazione del bando pubblico. Si tratta di un procedimento abbastanza laborioso anche perché viene praticato per la prima volta e il nuovo sistema non è privo di complessità non solo di ordine generale ma anche nell'esercizio pratico delle attività di ciascun operatore.

Per quanto riguarda il porto di Alghero sono due le società che hanno presentato un proprio progetto per la gestione della struttura portuale. Si tratta della Marinedì, società che gestisce altri impianti in ambito nazionale e regionale, e del Consorzio del Porto. Progetti che una volta pubblicato il bando di gara dovranno essere esaminati nel merito. Dal porto sono attese da anni risposte anche sul piano occupazionale, legittima contropartita per l’investimento di importanti risorse pubbliche nella riqualificazione, banchinamento, approfondimento dei fondali e arredo e dotazione di servizi.

Risposte che non sono mai arrivate anche se i parametri nazionali delle attività portuali riferiscono che ogni 4 posti barca, non proprio le unità da cinque metri, dovrebbe corrispondere un posto di lavoro. Parametri che evidentemente sono legati alla grande nautica da diporto per richiamare la quale sono necessarie azioni mirate, investimenti nella promozione e offerta di servizi di assoluta qualità.

Azioni che dovranno essere perseguite dalla società che si aggiudicherà il bando per la gestione del porto.

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