Corallo rosso, la lotta alle contraffazioni parte dal Comune
Via a una nuova campagna informativa e di comunicazione Il sindaco: vogliamo tutelare un prodotto per noi identitario
ALGHERO. È nello stemma della città, offre il suo nome a tutta la Riviera, campeggia tra virgolette all’ingresso dell’aeroporto internazionale. Insomma, il corallo è nel dna di Alghero. Appartiene alla sua identità e alla sua storia economica, produttiva, sociale e culturale. E oggi che sta affrontando una delicatissima fase di crisi, afflitto dalle sfavorevoli congiunture di mercato e minacciato dalla concorrenza sleale di imitazioni e patacche provenienti da chissà dove, il Comune di Alghero ha deciso di passare al contrattacco.
Al grido di battaglia “Desideralo unico. Pretendilo autentico”, slogan coniato per l’occasione, l’amministrazione comunale ha annunciato il varo di una nuova campagna di informazione e di comunicazione per la tutela, la valorizzazione e la promozione del corallo rosso, elemento tipico di alcune zone del Mediterraneo, di cui i fondali del mare di Alghero sono fertile giacimento. I primi ad aver accolto a braccia aperte l’iniziativa sono gli operatori del comparto, pescatori, artigiani e commercianti, messi in difficoltà dall’assalto di prodotti di dubbia provenienza. «La nostra è una campagna a favore della Riviera del corallo, del nostro nome e della nostra identità», annuncia il sindaco di Alghero, Mario Bruno. «Il vero corallo rosso del Mediterraneo ha casa nei fondali di Alghero e ha caratteristiche non imitabili – dice il sindaco – vogliamo tutelare un prodotto che ha uno straordinario valore economico e identitario per la nostra comunità». La campagna sarà finalizzata alla realizzazione di un marchio tipico riservato alle sole produzioni artigianali locali, «che per quanto ci riguarda rappresentano in sé un patrimonio inestimabile – prosegue Bruno – da difendere e tutelare di fronte al comparire di altri prodotti che niente hanno a che vedere, ma che minacciano il potere commerciale del nostro pregiatissimo corallo rosso».
Negli ultimi tempi è stata registrata la presenza di molti prodotti non autentici, un fenomeno commerciale che indebolisce l’immagine e il valore del corallo rosso, con gravi conseguenze per i pescatori, che lo pescano con grande sacrificio e a profondità sempre più rischiose, e per le produzioni artigianali. «La volontà espressa dal comparto e fatta propria dall’amministrazione è di tirare su la schiena – spiega l’assessore delle Attività produttive, Natacha Lampis – Vogliamo utilizzare la crisi come opportunità per promuovere l’avvio di un percorso che dovrà finalmente portare alla realizzazione di un marchio di qualità che tuteli le produzioni artigianali e le valorizzi».
Per lanciare la campagna si è scelto il Museo del corallo. «Per riappropriarci del valore di questa risorsa del nostro territorio, aiutando i consumatori a una scelta consapevole, è un luogo non casuale», dichiara l’assessore della Cultura, Gabriella Esposito. «Questo presidio culturale – aggiunge –deve essere a supporto di un prodotto legato alla storia e all’identità della nostra città». Il museo sarà ampliato e potenziato, come annuncia il presidente di Meta, Pietro Alfonso. «Entro la fine dell’anno – dice – diventerà la sede della campagna informativa».
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