Alghero, scoperta una casa di riposo abusiva: arrestata una donna
La 50enne che gestiva l’ospizio è accusata anche di furto di energia elettrica. L’allaccio irregolare alimentava le reti private di un B&B e di alcune abitazioni
ALGHERO. Doveva essere soltanto una visita di controllo, una abituale ispezione che i carabinieri del Nas di Sassari svolgono nel territorio per accertare che, in strutture dedicate a dare ospitalità di persone anziane, vengano rispettati i criteri di igienicità, sanitari, di confort secondo quanto prevede la normativa per questo tipo di impianti.
Ma la visita che i militari hanno effettuato lunedì mattina in una casa di accoglienza per anziani e disabili nel territorio di Santa Maria La Palma, si è rivelata una vera e propria fonte di sorprese al punto da determinare l'arresto della persona che la gestiva, una donna di 50 anni, incensurata, della quale non sono state fornite le generalità.
L'intervento si è svolto in un area completamente urbanizzata dove si trovano alcune villette coperte da alberi, in mezzo al verde, sulla direttrice che porta alla borgata agraria di Santa Maria.
I carabinieri durante il sovralluogo sulle condizioni igienico sanitarie dell'impianto e sulle aurotorizzazioni di legge per la gestione dell'attività di accoglienza, hanno accertato quasi per caso che l’energia elettrica necessaria per alimentare l'intero stabile e soddisfare così i consumi delle diverse attività della casa, era prelevata dalla rete Enel in maniera del tutto illegale.
Nel corso della perquisizione i controlli hanno consentito di localizzare le tracce, fuori e entro terra, di vari cablaggi che destinavano la corrente non solo allo stabile interessato, ma anche ad altre pertinenze immediatamente adiacenti, tutte dotate di altri quadri elettrici e tutte che poteva consumare l'energia elettrica a titolo gratuito.
Ma non solo: l'organizzazione di prelievo gratuito di energia elettrica aveva una dimensione che andava oltre la casa di accoglienza essendo allargata ad altre due villette utilizzate dai familiari della donna che gestiva la struttura per anziani. E ancora: collegato alla rete, all’insaputa dell’Enel, anche un vicino B&B, di nuova costruzione, all'interno del quale alloggiavano diverse persone. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che il furto ai danni dell'Enel andasse avanti da diverso tempo e accertamenti di merito sono in corso in queste ore per quantificare i tempi, i consumi e quindi eventuali richieste di risarcimento. Durante l'ispezione non sono mancate ulteriori sorprese ai Carabinieri del Nas, con i quali si trovavano anche i tecnici dell'Enel, e i militari della stazione di Santa Maria La Palma. È stato infatti ricostruito il percorso con il quale è stato praticato l'allaccio abusivo: in piena facciata dell'edificio, opportunamente coperto da intonaci dello stesso colore della facciata. Un intervento che secondo gli inquirenti era stato realizzato, oltre che con una buona dose di disinvoltura, da mani esperte.
L'espezione dei carabinieri del Nas di Sassari ha consentito di accertare che la casa di accoglienza era completamente abusiva, oltre che essere carente sotto l'aspetto igienico sanitario per la cura e degenza degli ospiti.
Durante il controllo e a conferma di una situazione complessiva di precarietà nella assistenza agli anziani e disabili ospiti, una signora che si trovava nella struttura, affetta da numerose e gravi patologie, è stata trasferita ad altra struttura sanitaria a Sassari. Problema che si porrà probabilmente nei prossimi giorni per gli altri ospiti.
L'arresto della donna che gestiva la casa di accoglienza abusiva è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Maria Teresa Lupinu .
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