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ALGHERO. Stamane si procederà alla riapertura ufficiale dello storico carnaio per l’alimentazione dell’avvoltoio grifone, situato all’interno della foresta demaniale gestita dall’Ente Foreste, in...
ALGHERO. Stamane si procederà alla riapertura ufficiale dello storico carnaio per l’alimentazione dell’avvoltoio grifone, situato all’interno della foresta demaniale gestita dall’Ente Foreste, in località punta Guixera. L'iniziativa è del Parco di Porto Conte e da oggi il carnaio è nuovamente operativo. «Da adesso in poi – evidenzia il presidente del Parco Antonio Farris – il carnaio sarà approvvigionato di carcasse da parte dell’agenzia Agris, ma prevediamo a breve il coinvolgimento anche degli allevatori della Nurra sotto la supervisione dell’Asl di Sassari. Oggi la densità di esemplari di avvoltoio grifone è ridottissima, ma confidiamo in un recupero del numero anche per via della vicinanza della numerosissima colonia presente nel Bosano che attratta da un nuovo punto di alimentazione potrebbe decidere di frequentare più assiduamente le falesie di Punta Cristallo».
Il programma odierno prevede il ritrovo alle 9,30 presso il cantiere forestale di “Prigionette” Arca di Noè dove alla presenza di alcune scolaresche di Santa Maria la Palma si svolgerà una breve presentazione del carnaio e la liberazione di un rapace al cura del centro di recupero fauna selvatica di Bonassai.
Subito dopo nella sala conferenze di Casa Gioiosa a Tramariglio ci sarà, alle 11, la presentazione di due progetti di gestione dell’avvoltoio grifone e attività funzionali alla valorizzazione della specie. Si tratta di progetti finanziati con fondi comunitari (Life+) e dalla Fondazione del Sud. Seguirà la presentazione dell’ultimo volume della collana i quaderni del Parco di Porto Conte dal titolo “Il Grifone strategie di conservazione nel Parco di Porto Conte”. (g.o.)
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