La Nuova Sardegna

Alghero

Alghero si sente abbandonata: «Sulla vertenza Ryanair ci hanno lasciati soli»

di Gian Mario Sias
Alghero si sente abbandonata: «Sulla vertenza Ryanair ci hanno lasciati soli»

Di Gangi: «I consiglieri regionali eletti nel territorio sono totalmente assenti». Bruno: «Il problema è di tutti, l’80% di chi arriva qui non si ferma ad Alghero»

2 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. «La fuga di Ryanair dall’aeroporto internazionale “Riviera del corallo” non è un problema solo di Alghero, eppure siamo stati lasciati soli». È l’atto d’accusa degli attori istituzionali ed economici di Alghero. «I consiglieri regionali eletti in questo territorio sono totalmente assenti, non si è sentito nessuno», denuncia Marco Di Gangi, esponente politico cittadino e attuale presidente dell’associazione Domos, un club di prodotto che opera ad Alghero nel settore ricettivo. «Mi arrivano messaggi di sindaci e imprese da tutta la Sardegna, anche due giorni fa Orgosolo e Oliena hanno chiesto a Ryanair di mantenere la propria presenza ad Alghero, fondamentale per tutta l’isola», rivela il sindaco Mario Bruno. «Tuttavia manca una dimensione pubblica della presa di coscienza che l’80 per cento degli arrivi Ryanair non pernotta ad Alghero, e che perciò il problema è di tutti», ammette il sindaco. «Ryanair è stata la vera continuità per la Sardegna, non solo sul piano turistico – conclude – tutti i territori dovrebbero farsi carico del problema e mobilitarsi». Tra i consiglieri comunali che hanno seguito più da vicino la vicenda c’è Emiliano Piras di Ncd. «Quello delle istituzioni del Nord Ovest Sardegna è un silenzio assordante – dice – i consiglieri regionali, soprattutto quelli di maggioranza, non sentono sulla loro pelle il danno che deriverà per l’indotto». Per Piras non c’è solo il problema del comparto turistico. «È una battaglia sui diritti, i nostri rappresentanti non tengono conto delle possibilità di mobilità che vengono negate ai cittadini del territorio», conclude. «Quello che lascia sgomenti è la sottovalutazione della portata sociale ed economica – fa eco Di Gangi – da cittadini europei si torna a essere isolani e isolati». L’unico consigliere regionale al quale si riconosce attenzione al problema è Marco Tedde, non a caso algherese. «Questa diserzione lascia perplessi, forse significa che la situazione è già deflagrata e non lo sappiamo», è il commento di Stefano Visconti, presidente degli albergatori del nord Sardegna e del consorzio turistico “Riviera del corallo”. «Abbiamo sentito tutti e abbiamo annotato tutto, ora ci organizziamo per conto nostro – conclude – ma al momento opportuno sapremo riconoscere chi ha detto bugie e chi si è defilato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative