Acque reflue nel rio Filibertu, Arpas e Provincia dicono “no”
ALGHERO. Il gestore dell’impianto di depurazione dell'area industriale di San Marco disattende i parametri imposti per quanto riguarda il versamento delle acque reflue nel rio Filibertu e di...
ALGHERO. Il gestore dell’impianto di depurazione dell'area industriale di San Marco disattende i parametri imposti per quanto riguarda il versamento delle acque reflue nel rio Filibertu e di conseguenza, la Provincia di Sassari e l’Arpas, espletate una serie di analisi di merito, negano ad Abbanoa il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico e al riutilizzo a fine irriguo delle acque reflue lavorate nell’impianto di San Marco. Non è la prima volta che i due enti rispondono con un diniego alla richiesta di scarico e già in una precedente occasione erano stati avanzati da Provincia e Arpas pesanti rilievi sulla gestione dell’impianto. A cominciare dai valori superiori ai parametri di E.coli e fosforo delle acque riversate negli affluenti del Calich che sono aree pertinenti il Parco regionale di Porto Conte.
Ma anche sul piano amministrativo le cose non vanno meglio: c'è da rivedere il piano di gestione e non è stato ancora sottoscritto il protocollo di intesa sul riutilizzo dei reflui. Una serie di osservazioni che sembra addossare al malfunzionamento del depuratore, quella serie di problemi ambientali che si verificato in modo particolare in estate, con danni di immagine incalcolabili per un turritorio che ha posto uno dei suoi obiettivi di sviluppo nell’attività turistica. Su tutti il fenomeno della marea gialla, divenuto ormai l’incubo per gli albergatori e soprattutto per i gestori degli stabilimenti balneari.
Tra i rilievi di Provincia e Arpas anche l’utilizzo improprio degli sfioratori a servizio della rete fognaria e il non chiaro funzionamento delle vasche di raccolta delle acque bianche.
Vale la pena ricordare che il problema della marea gialla da queste parti è stato spesso utilizzato strumentalmente sul piano della contrapposizione politica anziché su quello squisitamente tecnico e gestionale come ora evidenziano gli enti di controllo. L’argomento della conduzione del depuratore di San Marco è stato più volta al centro di interventi in sede di consiglio regionale da parte del consigliere ed ex sindaco di Alghero Marco Tedde. Con il diniego a versare le acque reflue non conformi Tedde ritorna sulla questione.
«Il problema non è Abbanoa in sé – afferma – ma un management evidentemente inadeguato. Occorre che il presidente Pigliaru la smetta di fare orecchie da mercante e prenda atto dell’indifendibilità dei vertici di Abbanoa, assumendo le necessarie determinazioni». Ai rilievi della Provincia di Sassari e dell’Arpas, Abbanoa dovrà dare ora chiarimenti.
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