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Alghero

Suolo pubblico, i gestori hanno anticipato i tempi

di Gian Mario Sias
Suolo pubblico, i gestori hanno anticipato i tempi

Già depositate decine di richieste così da evitare i ritardi dello scorso anno I termini per la presentazione delle domande di concessione scadono il 14

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ALGHERO. Il count down è iniziato. Mancano cinque giorni alla scadenza stabilita dal Comune per la presentazione delle domande di occupazione del suolo pubblico da parte degli esercizi commerciali interessati. Scottati dal caos prodotto un anno fa, a ridosso della notte di San Silvestro dall’introduzione del nuovo regolamento, titolari di bar, ristoranti, alberghi e altri locali pubblici si sono mossi per tempo. Si sono riuniti in assemblea: una, due, tre volte. Finito di discutere, condivisi i punti deboli del regolamento vigente, redatto un documento con delle richieste precise, attendono solo di sapere che i loro suggerimenti sono stati accolti. Nel frattempo, ribadiscono pubblicamente le loro richieste e ricordano a tutti, a iniziare proprio dagli amministratori, che in teoria il termine ultimo per fare richiesta di poter apparecchiare all’aperto scade il 14 dicembre e che molti, per non saper né leggere né scrivere, hanno già inviato la loro domanda agli uffici del settore Attività produttive. «Non pensiamo che il regolamento vigente sia del tutto sbagliato e non stiamo chiedendo la luna, perciò ci auguriamo proprio che le nostre istanze possano essere accolte», spiega il segretario cittadino di Confcommercio, Massimo Cadeddu. I punti su cui insiste sono due. «Vogliamo tempi certi per l’espletamento della pratica, salvo integrazioni l’iter non può durare più di 30 giorni», chiede. Nel 2015, tanto per intenderci, c’è chi una risposta non l’ha ancora avuta e chi l’ha avuta solo dopo la fine dell’alta stagione. «Su 215 domande, a Pasqua ne erano state evase solo una ventina – aggiunge Cadeddu – ci pare francamente impensabile». Altro punto: se è vero che Confcommercio è d’accordo con l’introduzione di criteri come la prospicenza, la pertinenza e la proporzionalità, è altrettanto vero che «va abolito il punto che proibisce il doppio poligono, ossia che prevede la concessione di una porzione unica di suolo pubblico», è la proposta di Massimo Cadeddu. «Dove c’è la possibilità, nel rispetto dei pedoni, dei residenti e prevista la possibilità per i mezzi di soccorso – aggiunge – non vedo perché non fissare regole che favoriscono le casse comunali e soprattutto consentono lo sviluppo di un comparto che rappresenta la nostra industria, che è buona parte del Pil cittadino». Sull’argomento, ultimamente la politica non ha fatto una gran bella figura. «Ho chiesto di essere convocato in commissione, ma per due volte è mancato il numero legale», stigmatizza il leader dei commercianti. «Nel frattempo sono stato convocato dal sindaco e dall’assessore – precisa – mi auguro che ci siano ancora i tempi per quelle modifiche che riteniamo necessarie e fondamentali, e che l’incidente politico della commissione non infici il percorso». Per scoprirlo basterà aspettare pochi giorni.

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