La Nuova Sardegna

Alghero

Arrestato con 350 grammi di cocaina

di Gian Mario Sias
Arrestato con 350 grammi di cocaina

In cella l’imprenditore Corrado Usai. La droga, del valore di 30mila euro, era nascosta nel vano motore di una barca

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ALGHERO. Gli uomini del commissariato sono andati a colpo sicuro, ma il tentativo suo e di un amico di darsela a gambe ha confermato ogni sospetto. Gli agenti hanno fermato e perquisito prima l’ospite, poi lui. Non avendogli trovato nulla addosso, ma persuasi dalla loro reazione di essere nel posto giusto al momento giusto, hanno rovistato per tutto il capannone. E alla fine dallo scarico del motore di un natante sono sbucate quattro bustine di cocaina. Non una quantità clamorosa, 350 grammi in tutto, per un valore di mercato al dettaglio vicino ai 30mila euro.

A destare clamore, in città e non solo, è invece il nome di Corrado Usai, di Alghero, 52 anni, imprenditore. È stato arrestato con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. È il titolare del centro di rimessaggio per le imbarcazioni in cui è stata messa a segno l’operazione della polizia di Stato. L’arresto di Usai risale a sabato notte. Arrivati al centro di rimessaggio, i poliziotti l’hanno trovato mentre discuteva con un altro uomo. Quando si sono accorti della presenza dell’auto di servizio, i due si sono rifugiati all’interno del capannone. Poco dopo uno dei due ha cercato di scappare. Fermato e perquisito, è risultato pulito. A quel punto le attenzioni degli agenti si sono rivolte al proprietario dell’attività, che stava tentando inutilmente di dileguarsi. Anche lui non aveva niente addosso, ma il suo nervosismo ha spinto gli investigatori ad approfondire la ricerca. Fino alla scoperta dello stupefacente e di un migliaio di euro in contanti, che per le forze dell’ordine sono il frutto dell’attività illecita. A quel punto ai polsi di Corrado Usai sono scattate le manette.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato accompagnato nel carcere sassarese di Bancali.

Già in passato l’imprenditore della nautica era finito nel mirino delle forze dell’ordine per alcuni episodi legati al traffico di droga in città, ma se l’era sempre cavata. Proveniente da una famiglia di imprenditori, aveva ereditato dal padre e dallo zio la passione per la nautica. Esperto di motori, in passato è stato un appassionato di ultraleggeri e di kart, dei quali è stato abile pilota. Dopo qualche alzata di testa in età giovanile, si è dato una regolata e si è dedicato con grande trasporto alla sua famiglia e al lavoro, fino ad accreditarsi come uno dei più bravi meccanici per natanti.

Il fatto che sia stato sempre così defilato rispetto alle guerre di potere per il porto di Alghero, sebbene sia così affermato nel suo lavoro, ha sempre destato la curiosità di altri addetti ai lavori.

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