La Nuova Sardegna

Alghero

Usucapione a Maria Pia, il Comune vince in appello

di Gianni Olandi
Usucapione a Maria Pia, il Comune vince in appello

La sentenza ribalta il verdetto pronunciato dal tribunale di primo grado Soddisfatti il sindaco Mario Bruno e l’assessore al Demanio Mario Tanchis

2 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. Il vasto contenzioso giudiziario riguardante una quindicina di episodi di usucapione che si registrano nell’area di Maria Pia, area che il vecchio piano regolatore generale individuava come zona turistico ricettiva alberghiera, segna un punto a favore del Comune di Alghero in relazione a un episodio di circa 16 mila metri quadri che nella sentenza di primo grado aveva dato ragione alla controparte Santino Ortu e più rappresentata e difesa dall’avvocato Monica Sotgiu.

Ora c’è un nuovo pronunciamento della Corte d’Appello di Sassari, il Comune era difeso dall’avvocato Barbara Cattrocci, che con sentenza definitiva del 18 dicembre a firma del presidente del collegio Mazzaroppi, ha riconosciuto la proprietà pubblica di un’ampia porzione di terreno, circa 16mila metri. nel mappale 254, e precisamente l’area costituita dall’immobile e terreno confinante con la strada Alghero-Fertilia. Secondo la Corte di Appello che ha ribaltato la vecchia sentenza «gli appellati non hanno titolo per l’occupazione del bene che deve essere pertanto rilasciato immediatamente nella sua consistenza a favore dell’amministrazione».

È presumibile che ora il contenzioso si sposterà in Cassazione ma il punto a favore del Comune costituisce in ogni caso un elemento estremamente importante. I casi di usucapione nell’area di Maria Pia sono almeno una quindicina, in larga misura tutti ancora in essere nelle sedi di giudizio. Va ricordato inoltre che un progetto di insediamento turistico ricettivo alberghiero presentato da un gruppo di imprenditori algheresi ha trovato, indipendentemente dalla volontà politica che allo stato attuale sembra orientata diversamente sull’utilizzo di Maria Pia, non pochi ostacoli per il consistente frazionamento dovuto proprio a situazioni di usucapione. Oltre a quest’ultima sentenza c’è stato recentemente anche un’altro episodio risolto a favore del Comune.

Si tratta di circa 7 ettari, compreso l’edificio dell’istituto d’arte, che sono rientrati nella disponibilità della amministrazione comunale algherese in quanto è stato accertato durante il processo che all’origine del procedimento di usucapione c’era un errore materiale nei mappali.

La felice conclusioni dei 16 mila ettari che tornano di proprietà del Comune è commentata con soddisfazione. «Si tratta di un importante passo avanti per vedere finalmente e definitivamente riconosciuta la pubblica proprietà di tutti quei terreni dal grande valore ambientale e paesaggistico aggrediti da numerose cause di usucapione» sostiene l’assessore al Demanio, Gavino Tanchis mentre il sindaco Mario Bruno evidenzia che «la decisione del tribunale premia l’amministrazione che da subito ha prestato la massima attenzione monitorando con costanza quotidiana i singoli procedimenti e motivando gli uffici».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative