Ora sul regolamento litigano gli assessori Tanchis e Lampis
ALGHERO. La maledizione dei tavolini all’aperto colpisce ancora. A fine anno, proprio come dodici mesi fa. Ogni volta che si parla di occupazione di suolo pubblico, di regolamento e modifiche, ad...
ALGHERO. La maledizione dei tavolini all’aperto colpisce ancora. A fine anno, proprio come dodici mesi fa. Ogni volta che si parla di occupazione di suolo pubblico, di regolamento e modifiche, ad Alghero scoppia il parapiglia. E se qualcuno si azzarda a parlare di soluzione dietro l’angolo, si scatena un putiferio. Stavolta la rottura è ai piani più alti. A dividersi è la giunta comunale. Precisamente, lo scontro è tra assessore del Demanio e assessore delle Attività produttive. Da una parte c’è l’assessore Gavino Tanchis, Demanio, che spinge la macchina amministrativa a tavoletta incontro alle associazioni dei commercianti. Vuole accogliere le loro istanze, almeno quelle che una buona fetta della maggioranza – e a dire il vero anche dell’opposizione – considera ragionevoli. Da un lato c’è l’esigenza di mediare tra i bisogni del comparto, il cui pil è fondamentale per l’economia cittadina, e quelli di chi ritiene che gli spazi pubblici debbano essere fruibili da tutti. Anche da chi non ha voglia di stare al bar. Dall’altra parte c’è l’assessore Natacha Lampis, Attività produttive. Il regolamento vigente è figlio suo e lei lo difende. Se ci sono stati problemi di applicazione non dipende dalle nuove regole, che tutelano gli addetti ai lavori e fissano vincoli non restrittivi per rispetto di tutti gli altri. Molto vicina alle posizioni espresse anche di recente dal Comitato Centro Storico, l’assessore si sarebbe messa di traverso nei confronti del percorso delineato dal collega Tanchis, che un paio di settimane fa ha dato un’accelerata alla modifica del regolamento sull’occupazione del suolo pubblico. La scelta di Tanchis di prendere di petto la situazione doveva servire per uscire dall’impasse di cui è una plastica rappresentazione la guerriglia scatenatasi nella commissione consiliare presieduta da Monica Pulina dell’Udc e disertata per ben due volte dalla maggioranza, anche e soprattutto per divergenze gestionali con la loro ex alleata. Gli incontri organizzati da Tanchis con consiglieri, associazioni di categoria e ancora maggioranza non sarebbero andati giù a Lampis, che si è sentita messa in disparte su un argomento così delicato. Il 30 dicembre è convocato il consiglio, ma le modifiche al regolamento non sono in programma. Intanto le domande arrivano e gli uffici le valutano in base al regolamento vigente. Un caos, una maledizione che quest’anno sembra destinata a protrarsi oltre il 30 dicembre.
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