Cenone per tutte le tasche e si va verso il tutto esaurito
ALGHERO. L'offerta per il cenone di Capodanno che giunge dalla Riviera del Corallo è decisamente diversificata: da 20 a 120 euro. Nella forbice compresa tra i due prezzi estremi si trovano menù per...
ALGHERO. L'offerta per il cenone di Capodanno che giunge dalla Riviera del Corallo è decisamente diversificata: da 20 a 120 euro. Nella forbice compresa tra i due prezzi estremi si trovano menù per tutte le taglie e portafoglio. Il cenone di San Silvestro si presenta dunque in terra catalana con un ventaglio di opportunità in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. È evidente che l’offerta più popolare non porterà in tavola ostriche, bocconcini di aragosta o linguine ai ricci di mare, magari antipasti misti e qualche metro di pizza, ma ciò che conta nell’ultima notte di un anno che in tanti non vedono l'ora che si tolga di mezzo, è partecipare alla festa. Meglio se costa poco.
In molti locali, quelli evidentemente dotati di spazi più ampi, al Cenone faranno seguito musica e balli, in altri lo spettacolo finale sarà quello offerto dagli eventi del Cap d’Any che per il 31 di dicembre portano in piazza Elio e Le Storie Tese e il tradizionale appuntamento con i fuochi d'artificio che illumineranno il cielo dell'ultima notte del 2015. Oltre che sui costi l’offerta di Cenone è diversificata anche sul piano logistico, da Nord a Sud della città. Nei ristoranti più celebrati, in quelli caratteristici della vecchia Alghero, sulla litoranea per Fertilia, sulla costa di Punta Negra, e nella borgata della Nurra dove gli agriturismo terranno in attività cucine e caminetti per cene all'insegna della cucina tipica, quella sarda, barbaricina e algherese, contando sulla clientela abituale e prevedendo per il dopo cena intrattenimento di musica e balli fai da tè.
Stando ad alcune indicazioni fornite dallo stesso mondo della ristorazione, le prenotazioni per il Cenone di San Silvestro sarebbero piuttosto vivaci, qualcuno già da oggi dovrà issare il cartello del tutto esaurito. Movimento in crescita per il Cap d’Any anche nelle strutture ricettive della città. Dopo il flop della vigilia di Natale le richieste di soggiorno cominciano ad arrivare in misura piuttosto interessante, si spera quindi in un forte recupero anche se le prenotazioni interessano soprattutto la durata di due o massimo tre giorni. Tante quelle che chiedono una sola notte. Stesso discorso nei B&B. Diversi alberghi, compresi alcuni stagionali che per il Cenone hanno riaperto i battenti, hanno adottato la formula del pacchetto offrendo cenone e soggiorno per una o due notti. La Riviera si prepara per il grande evento di fine anno con l’entusiasmo, e la professionalità, di sempre anche se il mondo della ricettività alberghiera e quello della ristorazione e dei servizi non nascondono serie preoccupazioni per la prossima stagione turistica in relazione ai mancati accordi, da parte della Regione, con le compagnie low cost.
Un pensiero dominante ormai da diverse settimane che non sta facendo trascorrere sonni tranquilli a tutto il comparto produttivo del territorio della Provincia di Sassari ma dell’intera Sardegna più in generale.
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