Cartelle pazze della Secal sanzioni da ricalcolare
Lo ha deciso il governo che ha inserito un emendamento nella legge di stabilità Gli utenti hanno 60 giorni di tempo dalla notifica per rivolgersi al Comune
ALGHERO. Le cartelle esattoriali della Secal rischiano di diventare carta straccia. La grandinata di avvisi che la società di riscossione di proprietà del Comune di Alghero ha recapitato alla vigilia delle festività natalizie potrebbe sciogliersi. Di 12mila cartelle sparse in giro per la Riviera del corallo, la maggior parte dovrà essere ricalcolata. Effetto della Legge di Stabilità 2016 approvata al fotofinish. «La pubblicazione del 30 dicembre scorso introduce importanti novità in tema di tributi locali e, soprattutto, anticipa a quest’anno gli effetti del decreto legislativo 158 del 24 settembre 2015», spiegano da Sant’Anna. «L’articolo 15, in particolare, prevede la riduzione delle sanzioni a carico dei cittadini che hanno pagato in ritardo i tributi locali», riferisce l’amministrazione comunale. Per tradurre in soldoni la buona notizia, «gli algheresi che hanno pagato le imposte del Comune di Alghero con al massimo novanta giorni di ritardo, dovranno pagare una sanzione pari al 15 per centodel valore effettivo della tassa», è la novità annunciata dagli uffici del sindaco Mario Bruno. «Sino al 30 dicembre era previsto che si pagasse il 30 per cento, come stabilito dal decreto 471 del 1997», aggiungono per spiegare la portata della novità. Non solo: chi ha regolarizzato i propri conti con l’ufficio tributi del Comune con un massimo di quindici giorni di ritardo rispetto alle scadenze, «la sanzione si riduce ulteriormente e sarà pari a un quindicesimo per ogni giorno di ritardo».
Certo è che se la novità fosse stata introdotta in maniera più tempestiva, e non a ridosso delle scadenze di fine anno, che sono più o meno simili in tutta Italia, si sarebbero potuti evitare alcuni effetti collaterali. È il caso della polemica politica tra maggioranza e opposizione, alimentata nei giorni scorsi dall’attacco del Movimento Cinque Stelle all’esecutivo Bruno, accusato di non aver mantenuto l’impegno, preso pubblicamente, di ridurre le sanzioni per il ritardato pagamento delle tasse comunali. Ma è anche il caso del caos che potrebbe crearsi nei prossimi giorni. «Tutti i contribuenti che hanno ricevuto l’avviso di accertamento per la Tarsu del 2011 e del 2012 – comunica ancora l’amministrazione comunale – potranno presentarsi negli uffici della Secal entro sessanta giorni dalla notifica e chiedere il ricalcolo della sanzione che dovranno effettivamente pagare». La sproporzione delle sanzioni annunciate da Secal alla fine di dicembre aveva fatto gridare allo scandalo molti utenti, come un cittadino costretto a pagare 100 euro per una tassa pagata per intero e un ritardo “rateizzato” di 13 giorni in quattro tranche. La società di riscossioni ha inviato oltre 11mila solleciti di pagamento per mancati o ritardati pagamenti, per un totale da recuperare di 6milioni di euro.
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