Depuratore, il Tar dà ragione ad Abbanoa
ALGHERO. Il Tar Sardegna ha sospeso il provvedimento emesso lo scorso 3 dicembre dal settore Ambiente della Provincia di Sassari che vietava l’utilizzo dell’impianto di depurazione di Alghero. I...
ALGHERO. Il Tar Sardegna ha sospeso il provvedimento emesso lo scorso 3 dicembre dal settore Ambiente della Provincia di Sassari che vietava l’utilizzo dell’impianto di depurazione di Alghero. I giudici del tribunale amministrativo regionale hanno accolto l’istanza di Abbanoa, che chiedeva la sospensione del diniego allo scarico dei reflui. Il collegio composto dai magistrati Francesco Scano in qualità di presidente, Antonio Plaisant in veste di consigliere e Giorgio Manca nella duplice veste di consigliere ed estensore dell’ordinanza, ha ritenuto prevalente l’interesse alla gestione dell’impianto da parte dell’ente che si occupa di servizi idrici e fognari in tutta l’isola. La sospensiva esclude la possibilità che Abbanoa debba spegnere l’impianto. «Siamo soddisfatti, il provvedimento ci consente di proseguire l’attività di depurazione, evitando le conseguenze che l’ipotetico arresto dell’impianto di San Marco avrebbe causato», è il commento della società. Rifiutando il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico, la Provincia aveva intimato al gestore di fermare l’attività. Il Tar ha ordinato all’ente intermedio di procedere al riesame dell’istanza di rinnovo dell’autorizzazione presentata da Abbanoa, fissando per il 20 dicembre la causa per la decisione di merito. «Siamo certi che nel merito sarà confermato il buon modo di lavorare di Abbanoa», commenta l’amministratore unico, Alessandro Ramazzotti. «Abbiamo preso in carico un impianto già realizzato – conclude – e abbiamo posto in essere tutte le azioni necessarie per operare nel rispetto delle regole». (g.m.s.)
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