La Nuova Sardegna

Alghero

Il Golf Club chiude i battenti

di Gianni Olandi
Il Golf Club chiude i battenti

Troppo alti i costi di gestione dell’impianto dell’Arenosu inaugurato otto anni fa

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ALGHERO. Quando venne costituito, era il 7 novembre del 2008, per volontà di un gruppo di appassionati algheresi, il Golf Club realizzato nella zona dell'Arenosu aveva suscitato favorevoli commenti. Una nuova realtà sportiva, un punto di riferimento in una specialità completamente assente sulla Costa Nord Occidentale. A meno di otto anni dalla sua fondazione, dopo un lungo periodo di attività e di successi anche di tipo organizzativo, il Golf Club Alghero si appresta a chiudere i battenti. Troppo alti i costi per il suo mantenimento, per il personale, la cura del manto erboso, la scuola, lezioni e maestri, la locazione del terreno. Eppure quell'impianto verde, 9 buche, percorso per gioco corto, campo pratica per appassionati, circa 8 ettari di estensione, era riuscito nel corso degli anni a rappresentare perfino un motivo di richiamo e promozione nel territorio. Oltre ai giocatori che giungevano da diverse parti della Sardegna, dalla provincia di Sassari in particolare, l’impianto era entrato nelle abitudini anche dei turisti appassionati di golf. Pur non essendo un “18 buche”, quindi un riferimento di tipo sportivo professionale, la struttura stava entrando in un circuito importante e inoltre qualificava l’offerta di attività sportive della Riviera del Corallo. Anche la promozione della disciplina sportiva aveva trovato molti giovani che cominciavano a cimentarsi con il “percorso corto” che comunque costituisce un indirizzo importante per la pratica. Una realtà che cominciava a produrre risultati importanti per la diffusione del golf che non è certo uno sport popolare ma che comunque vanta tanti appassionati anche nell’ambito locale.

«Siamo molto dispiaciuti – sostiene Antonio Delogu, presidente del Club – abbiamo investito importanti risorse, tempo sacrifici e passione, ma ormai dobbiamo arrenderci».

Il Club è costituito da una quarantina di soci la cui partecipazione diretta non è sufficiente a coprire i costi di una gestione indubbiamente importante sul piano finanziario. Curiosamente ad Alghero da anni si parla di investimenti nel golf: Porto Conte, Valverde, Olmedo, Maria Pia, perfino Surigheddu. Tutti legati a investimenti per interventi immobiliari di natura residenziale e alberghiera.

L’unico che non ha impiegato neanche un sacchetto di cemento per fare battere i bastoni e correre le palline, quello dell'Arenosu, ora deve chiudere.

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