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Alghero, sit-in dei lavoratori davanti all’aeroporto

Alghero, sit-in dei lavoratori davanti all’aeroporto

Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono la ricapitalizzazione e il cambio dei vertici Sogeaal. Il prossimo 3 febbraio il presidio si sposta davanti al palazzo della Regione

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ALGHERO. La protesta non ha causato alcun disagio ai passeggeri, ma i lavoratori si sono fatti sentire. L’annunciato presidio davanti all’aeroporto Riviera del Corallo ha coinvolto quasi tutti i lavoratori dello scalo aeroportuale, una manifestazione decisa al termine di un’assemblea che si è tenuta nei giorni scorsi e organizzata dalla Filt-Cgil, dalla Fit-Cisl, dalla Uil Trasporti e dalla Ugl Trasporto Aereo.

Due le richieste principali dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali: la ricapitalizzazione della Sogeaal e la sostituzione del management della società di gestione che, secondo il segretario della Filt-Cgil Arnaldo Boeddu «ha fallito nel compito assegnatogli ben 6 anni fa. Chi è stato chiamato a risanare non è stato in grado di farlo. Per questa ragione è indispensabile l’azzeramento immediato dell’attuale gruppo dirigente».

Un altro dei problemi della gestione dello scalo da parte della Sogeaal è che «a tutt’oggi nulla è dato sapere sui bilanci 2014 e 2015 di Sogeaal. E in questo orizzonte temporale nessuna compagnia low cost avrebbe goduto di un solo centesimo di contribuzione. Le criticità odierne, sulle quali le richieste d’incontro si sono sprecate senza risposte, sono semmai altre da affrontare in modo chiaro e risolutivo da parte della proprietà». La prima cosa da fare, sempre secondo le organizzazioni sindacali, è «ripristinare il capitale sociale, cioè il minimo sindacale: intervenire sulle fonti della odierna situazione è un atto dovuto e un segno di rispetto concreto nei confronti del territorio stesso e dei tantissimi posti di lavoro messi a repentaglio dall’inerzia nel prendere decisioni importanti».

Questo significa, secondo Arnaldo Boeddu, che «la ricapitalizzazione non solo si deve ma, si può fare perché non può essere configurata alcuna infrazione comunitaria».

Anche per questa ragione, nel mirino delle organizzazioni sindacali non c’è solo la Sogeaal ma anche la Regione Sardegna, «finora assente in questo territorio».

Logica, quindi, la mossa successiva delle organizzazioni sindacali: il prossimo 3 febbraio la protesta dei lavoratori dell’aeroporto Riviera del Corallo, arriverà davanti al palazzo della Regione, in via Roma, a Cagliari.

Nel frattempo il presidio dei lavoratori iniziato nella tarda mattinata di ieri proseguirà, per far conoscere anche ai passeggeri le motivazioni della protesta. Che ha visto nel piazzale dell’aeroporto quasi tutto il personale dello scalo, con l’esclusione di quelle figure professionali che avrebbero potuto incidere sulla normale attività dello scalo aeroportuale.

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