La Nuova Sardegna

Alghero

Depuratore, pressing di Bruno su Abbanoa

Depuratore, pressing di Bruno su Abbanoa

Nei giorni scorsi si è tenuto un vertice per far luce sulle reali criticità del sistema idrico-fognario

3 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. «Non mollo finché non si arriva alla definizione della presa in carico delle vasche e delle cause vere dei divieti di balneazione della scorsa estate». La dichiarazione di guerra che Mario Bruno lancia su facebook annuncia che il countdown è iniziato. La stagione turistica dista solo quattro o cinque mesi e il primo cittadino va in pressing su Abbanoa. Nei giorni scorsi il sindaco ha incontrato i vertici della società che gestisce i servizi idrici e fognari in tutta la Sardegna, con il preciso intento di trovare le soluzioni ai problemi ormai cronici, «per risalire alle cause ed evitare disagi come quelli che l’anno scorso hanno imposto la prescrizione di divieti balneari in piena estate», come spiega. Insieme ai dirigenti Francesca Caria del settore Ambiente e Giovanni Spanedda del settore Lavori pubblici, Bruno ne ha discusso con l’amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, il direttore generale della società, Sandro Murtas, e i loro tecnici.

Il faccia a faccia a Sant’Anna arriva a poca distanza dall’incontro avuto a Cagliari, nella sede dell’ufficio idrografico regionale, e soprattutto dalla sospensiva disposta dal Tar sul provvedimento con cui in dicembre la Provincia aveva vietato l’utilizzo del depuratore di San Marco. Sul fronte degli sversamenti anomali, sulle vasche di polmonazione e sulla relativa documentazione, Comune e Abbanoa hanno condiviso la necessità di proseguire, intensificare e accelerare ogni verifica. «Sinora Abbanoa non le ha prese in carico e ora chiede di poter controllare ulteriormente i documenti – dice Mario Bruno –, chiedono di avere la certezza attraverso le carte che ciò che è stato realizzato corrisponde effettivamente a ciò che era in progetto». Purché non si tratti del tentativo di prendere tempo, il Comune concederà altre indagini ad Abbanoa, «purché si arrivi all’unico risultato plausibile, la società deve occuparsi della gestione di quelle vasche e farle entrare finalmente in funzione», come chiede il sindaco.

Nel frattempo è in fase di completamento il calendario di controlli incrociati sul sistema fognario cittadino, a breve saranno realizzate le video-ispezioni nei punti critici della rete, con una serie di approfondimenti tecnici utili per incrociare i dati e capire le cause degli sversamenti anomali. Intanto il Comune di Alghero ha chiesto un incontro alla Regione sul depuratore. I suoi problemi sono al centro dell’impasse amministrativo su cui di recente si è espresso il Tar Sardegna, che ha sospeso il provvedimento con cui il 3 dicembre il settore Ambiente della Provincia di Sassari vietava ad Abbanoa l’utilizzo dell’impianto di depurazione. «Il nostro obiettivo è che venga utilizzato correttamente, e che possa assicurare una qualità tale alle acque depurate da consentire il riutilizzo, come previsto dal progetto e dal finanziamento grazie al quale è stato realizzato – conclude Mario Bruno – in alternativa si progetti un sistema che consenta lo scarico diretto a mare». (g.m.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il mega affare immobiliare

La svolta: lo sceicco Al Thani si prende Villa Certosa, finisce l’era dei Berlusconi – Il prezzo e chi sono i nuovi proprietari

di Marco Bittau
Le nostre iniziative