Un ricorso al Tar blocca l’avvio del nuovo servizio
ALGHERO. Si sta rivelando sempre più problematica la conclusione della procedura di aggiudicazione dell’appalto del servizio di nettezza urbana, l’investimento più consistente al quale deve fare...
ALGHERO. Si sta rivelando sempre più problematica la conclusione della procedura di aggiudicazione dell’appalto del servizio di nettezza urbana, l’investimento più consistente al quale deve fare fronte l'amministrazione comunale e allo stesso tempo il servizio più delicato da svolgere vista la vocazione turistica della città. Da ieri la Aimeri, la società che gestisce attualmente l’appalto, ha proseguito nell’attività ordinaria sempre in regime di proroga. L’ultima scadeva infatti il 31 di gennaio e probabilmente si andrà avanti così fino alla conclusione di questo contorto percorso di aggiudicazione. La gara è stata praticamente conclusa con l'individuazione della Ambiente 2.0 quale società vincitrice tra le nove aziende che hanno concorso. Ma l’aggiudicazione è stata soltanto di carattere provvisorio, quindi non operativa nell'immediato con il subentro alla Aimeri, l’accantieramento, l’arrivo di nuovi mezzi e dotazioni.
Sulla gara di appalto pende infatti un ricorso al Tar presentato dalla Devizia (un’altra società che è stata esclusa), tribunale che ancora non è entrato nel merito del contenzioso. Nel caso il ricorso fosse accolto subentrerebbe la ditta classificatasi al secondo posto, la Ciclat, una cooperativa emiliana. Da ricordare che della Ambiente 2.0 fa parte la stessa Aimeri. Dopo l’assegnazione provvisoria alla Ambiente 2.0 è stata richiesta ulteriore documentazione societaria che, al momento, sarebbe al vagli degli uffici di Sant’Anna.
Il lungo percorso dell’appalto, si pensi che la scadenza è avvenuta ai tempi della legislatura guidata da Stefano Lubrano, e l’infinita serie di proroghe all’attuale gestore, stanno determinando non poche preoccupazioni sulla qualità del servizio di igiene urbana che viene fornito alla città e al territorio comunale. Preoccupazione che nasce anche dal fatto che a causa dei tempi delle procedure tecnico burocratiche e ora di quelli della giustizia amministrativa, la prosecuzione delle deroghe all’attuale gestore possa raggiungere la primavera e, peggio, l'estate.
Nel corso degli ultimi anni si è infatti accertata l’inadeguatezza del servizio soprattutto durante la stagione turistica e ai periodi di maggiore affluenza nell'area urbana e nel territorio.
In particolare nell’area a Nord, quella di Fertilia, Porto Conte e Capo Caccia, interessata da consistenti insediamenti ricettivi alberghieri e da aree balneari, come la pineta, la spiaggia di Mugoni e l’intero litorale, interessate da frequentazioni massicce da parte di bagnanti e vacanzieri.
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