La Nuova Sardegna

Alghero

Il Pd chiede al sindaco un nuovo quadro politico

di Gian Mario Sias
Il Pd chiede al sindaco un nuovo quadro politico

I vertici del partito confermano di non aspirare a comandare in Comune La segreteria ribadisce che «va rivisto il sistema globale di governo della città»

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ALGHERO. Il Partito democratico di Alghero ha una sola posizione, chiara e netta, e parla una sola lingua, quella dei documenti ufficiali, dove le posizioni assunte collegialmente vengono fissate nero su bianco. Parola del segretario cittadino del Pd, Mario Salis, che non accetta la descrizione di un partito titubante, con sempre più dirigenti convinti a dire sì all’alleanza con la maggioranza e con il sindaco di Alghero, Mario Bruno. E ancora meno sopporta l’idea che del Pd si parli come di un’organizzazione interessata solo a trattare poltrone, assessorati e assetti di potere. «Ma quali falche e colombe – sorride Salis –, il nostro è un partito grande ed è evidente che ci possano essere idee di diverso tipo». Si discute, se serve si litiga, «ma poi le idee si incanalano verso una posizione unitaria che diventa quella ufficiale – dice Salis – diventando così la posizione del partito». Ed eccola, la posizione del Pd rispetto alla situazione politica di Alghero. «Due anni fa, in condizioni difficili, in totale solitudine, siamo stati premiati da 3600 voti, un’enormità – è la riflessione – ma gli algheresi ci hanno affidato un ruolo di opposizione». Presupposto necessario per precisare che «non possiamo cambiare questo progetto politico per sposarne uno che era ed è alternativo al nostro», afferma il segretario. «Resta certo che per il nostro partito, che ha nel suo dna il dialogo e il confronto, è pronto a mettere da parte i propri interessi politici per l’interesse della città». Da qui a dire che il passaggio armi e bagagli in maggioranza è imminente ce ne passa. «Se questa amministrazione ritiene di poter andare avanti lo faccia – insiste Mario Salis – ma se si ritiene che tredici voti siano pochi, per uscire dalla stagnazione occorre delineare un nuovo quadro politico, che presuppone nuovi assetti». Quando chiede l’azzeramento e il riconoscimento del fallimento dell’attuale esperienza amministrativa, «il Pd di Alghero chiede esattamente questo – spiega – mica pretendiamo che nessuno si umili, né aspiriamo a comandare». Molto semplicemente, «va rivisto il globale sistema di governo della città». Di più. «Bisogna creare una nuova fase, capace di dare agli algheresi risposte serie e immediate». Qualunque altra soluzione, «sarebbe una toppa, ma durerebbe molto poco». E comunque non vedrebbe coinvolto il Pd. «Noi siamo un partito serio – conclude Mario Salis – e vogliamo portare il nostro contributo programmatico, abbiamo idee chiare in tema di sviluppo, ambiente, agricoltura, rifiuti e molti altri argomenti, vorremmo che si parlasse di questi».

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