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Alghero

Sparò a suocero e cognato, si è costituito

di Gianni Bazzoni
Sparò a suocero e cognato, si è costituito

È un giovane di 22 anni: lo scontro per dissapori relativi al legame sentimentale con la ragazza osteggiato dai familiari

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ALGHERO. L’avevano visto chiaramente in faccia diversi testimoni, e anche le vittime - padre e figlio - sapevano che era stato lui a sparare. Ma per quasi un mese Andrea Masala, 22 anni, algherese, è riuscito a nascondersi e ad evitare l’arresto. Solo martedì sera, dopo i ripetuti consigli dei legali e della famiglia, si è presentato spontaneamente alle forze dell’ordine e ha scelto di costituirsi nella caserma della guardia di finanza. Qui gli agenti del commissariato di polizia - guidati dal dirigente Walter Cossu - che hanno svolto l’attività di indagine hanno potuto eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il 22enne è stato trasferito nel carcere di Bancali, a Sassari, dove questa mattina alle 10 è in programma l’interrogatorio di garanzia.

Il giovane è accusato di lesioni personali aggravate: il 13 gennaio aveva esploso diversi colpi di pistola e ferito alle gambe Roberto e Davide Felice, padre e figlio, rispettivamente di 41 e 21 anni. Persone che conosce bene (sono padre e fratello della sua ragazza) e con le quali i rapporti erano tutt’altro che sereni, proprio per via di quella relazione non vista di buon grado dai familiari della ragazza.

Quella sera del 13 gennaio, davanti al circolo «Happy» di via Fermi, nel quartiere della Pietraia, l’ennesima puntata di una storia diventata sempre più ingestibile. Andrea Masala si sarebbe presentato armato di pistola (l’arma non è stata ancora ritrovata), e mentre Roberto e Davide Felice uscivano dal locale (che gestiscono da qualche tempo) avrebbe sparato diversi colpi, almeno quattro. Padre e figlio erano stati soccorsi e accompagnati in ospedale, mentre il ragazzo era riuscito a scappare. Immediato l’allarme e le ricerche mirate di Andrea Masala che però - per quasi un mese - è riuscito a sottrarsi all’arresto e anche l’attività investigativa non aveva dato risultati.

Martedì sera la svolta. Andrea Masala si è presentato da solo (senza l’assistenza dell’avvocato) negli uffici della compagnia della guardia di finanza: «Sono Masala – ha detto – quello che sta cercando la polizia». Così si è autodenunciato per l’episodio del 13 gennaio.

Nella caserma della Finanza, poco dopo, sono arrivati anche gli investigatori del commissariato di polizia che da giorni stavano lavorando per arrivare a Masala, e hanno notificato al giovane la misura cautelare emessa dal giudice.

Andrea Masala ha alcuni precedenti: uno risale a quando era ancora minorenne, il reato contestato era quello di furto, e l’altro riporta all’estate del 2013 quando venne arrestato dalla polizia insieme a un complice. Secondo gli investigatori stavano per compiere una rapina, due i possibili obiettivi: l’istituto di Credito Sardo o la sala giochi «Triple Cash» di via Giovanni XXIII.

Quando gli agenti li avevano bloccati, erano in possesso di un macete, un coltello, una pistola, un passamontagna e un sacco di tela. Disponevano anche di un ciclomotore pronto ad essere utilizzato per la fuga.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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