Una rete per promuovere turismo e ambiente
Il progetto dell’associazione “Mare Terra Onlus” con il dipartimento di Agraria Una dozzina le aziende che hanno aderito. A fine mese un vertice operativo
ALGHERO. Guardano al turismo di domani, ma cercando di avere come obiettivo una inversione di tendenza rispetto a modelli abituali. Non al turismo che consuma il territorio, che ne fa uso e che quando va male lascia macerie e cattedrali nel deserto, ma a quello che conserva l’ambiente, che ne fa veicolo di sviluppo, proteggendolo, e che alla terra chiede prodotti di qualità per unire alla natura una gastronomia di qualità, elemento non secondario nella promozione turistica. Nasce così “Rete Ecoturismo Alghero” che si definisce “la rete degli operatori responsabili” e che si da appuntamento nel parco di Sa Mandra , il 28 Febbraio, per gettare le basi per azioni propositive e concrete nel rispetto di un nuovo approccio verso l’industria delle vacanze.
L’incontro che ha portato alla formazione del nuovo soggetto è costituito da aziende che operano nel territorio algherese con attività nel settore turistico e che, evidentemente dopo una riflessione piuttosto seria, hanno deciso di rendere le loro attività sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.
Il progetto di rete è promosso dall’Associazione MareTerra Onlus, che dal 2012 si occupa di ricerca tutela ed educazione ambientale e promozione dello sviluppo sostenibile nel nord Sardegna. È costituita da Azienda Agrituristica Sa Mandra, Agriturismo Barbagia, Inghirios Wellness Country Resort, Su Passu Wellness Country Resort, Tre Stelle Sa Mandra, Cooperativa Silt, Progetto Natura, NaturAlghero, Sea Kayak Sardinia, Alghero E-Mobility, Osteria delle Quattro Stagioni. «Il progetto nasce dalla volontà di promuovere l’ecoturismo e il viaggio responsabile nel territorio di Alghero – spiega Maria Grazia Murroccu , operatrice del comparto agrituristico – e i suoi obiettivi sono la diffusione dei principi dell’ecoturismo; l’unione di operatori che riconoscono il patrimonio naturalistico, storico e culturale come valore indentitario della comunità locale, da condividere e trasmettere; la promozione di operatori che rispettano i principi dell’ecoturismo e sono caratterizzati da elevati standard qualitativi; lo svolgimento di un servizio di assistenza ai turisti che desiderano viaggiare in maniera sostenibile ad Alghero».
Un bel programma che non fa riferimento alle sole intenzioni degli operatori, ma che si avvale della collaborazione con l’Università di Sassari - Dipartimento di Agraria. L’incontro del 28 di febbraio vuole quindi essere una occasione per discutere di sviluppo sostenibile del territorio, eco-turismo, cultura ed eno-gastronomia insieme a esperti, aziende e cittadini. Un momento di confronto e crescita per porre le basi del turismo di domani. Va aggiunto che le attività di servizio legate al turismo, gastronomia e soggiorni, sono state protagoniste negli ultimi 15 anni di una straordinaria operazione di arricchimento della piana della Nurra algherese. Anche di tipo estetico.
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