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La difesa: «Il Tar ci ha già dato ragione, dimostreremo l'infondatezza delle accuse»

ALGHERO. «È come se una persona posteggiasse regolarmente e venisse sanzionato dall'autorità competente perché nel frattempo le strisce che delimitano il parcheggio sono state spostate». L'avvocato...

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ALGHERO. «È come se una persona posteggiasse regolarmente e venisse sanzionato dall'autorità competente perché nel frattempo le strisce che delimitano il parcheggio sono state spostate». L'avvocato Stefano Carboni, legale della Ace Ristobar sas, ricorre a un esempio tanto semplice quanto illuminante per spiegare da un altro punto di vista la vicenda giudiziaria che per ora ha portato al sequestro del bar e ristorante "Da Quintilio", a Calabona, e alla denuncia dei suoi assistiti insieme al proprietario della struttura, che la società gestisce con contratto di affitto d'azienda.

L'avvocato Carboni è sicuro che le carte a disposizione dimostreranno l'infondatezza delle accuse.

«Questo locale è rimasto chiuso per 47 giorni, durante i quali peraltro sono stai garantiti i posti di lavoro di 13 persone, per via di un'ordinanza dirigenziale del Comune di Alghero che sospendeva la licenza commerciale - spiega il legale - ma il Tar ha sospeso quel provvedimento lo scorso 26 febbraio».

Più nel dettaglio, «il fatto che il confine demaniale non sia definito impedisce sulla struttura un accertamento di conformità che sanerebbe tutto, su cui tra l'altro c'è già il nullaosta dell'Ufficio Tutela paesaggio».

Ma c'è di più. «Nel 2012 la stessa vicenda è stata definita con una sentenza penale che dichiarava estinto il reato per via della morte del presunto responsabile, non potendo essere attribuita al figlio l'eventuale responsabilità di abusi edilizi», afferma Carboni, secondo cui «a maggior ragione non c'entrano nulla i miei assistiti». A confermare quanto sia poco chiara la questione del confine demaniale, «è in corso una vertenza al Tribunale di Cagliari con il Ministero dei Trasporti, il Ministero della Difesa e l'Agenzia del Demanio per vedere riconosciuto ai proprietari l'usucapione del fabbricato, le cui basi non poggiano in area demaniale». (g.m.s.)

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