Italia Unica potrebbe mettere a rischio l’alleanza di governo
Spietata corte del partito di Passera al consigliere Nasone. L’alleanza che sostiene Bruno galleggia su un solo voto
ALGHERO. Ora la crisi, anche quella numerica, è davvero a un passo. Al netto di qualsiasi smentita ufficiale, prevedibile e in un certo senso comprensibile, il consigliere comunale Alessandro Nasone potrebbe cedere alla corte spietata di Italia Unica. Lo sbarco del partito di Corrado Passera in Riviera del corallo, annunciato in pompa magna nei giorni scorsi con l’insediamento del coordinatore cittadino Leonardo Correddu e l’adesione di alcune figure assai note del mondo del volontariato e della scuola, come Tonina Soggia e Pierluigi Piras, potrebbe riuscire lì dove sinora hanno fallito tutte le opposizioni: privare la giunta comunale della maggioranza.
Si parla di crisi almeno da cinque mesi, da quando cioè l’Udc ha annunciato ufficialmente di non volersi più considerare organica alla coalizione che sostiene Mario Bruno, ma di fatto il sindaco e la sua giunta hanno potuto proseguire nel loro mandato, e prendersi tutto il tempo per trovare nuove alleanze e stabilire nuove strategie, perché hanno i numeri.
Tredici consiglieri di maggioranza contro dodici di minoranza: magari un uomo in più non basterà per amministrare a vele spiegate, tenendo lo stesso ritmo spericolato dei problemi da affrontare, ma è sufficiente – almeno a un condottiero come Mario Bruno, al quale vanno riconosciuti un discreto temperamento e una certa dose di ostinazione – per affrontare la tempesta con la speranza che sia passeggera. Alessandro Nasone, sindacalista, operatore della sanità, presidente della commissione consiliare competente in materia, sinora è sempre rimasto molto abbottonato. IDa quanto risulta, i suoi rapporti con gli altri consiglieri della maggioranza sono buoni, e anche con il sindaco non si hanno notizie di chissà quali strappi, almeno non pubblicamente.
Nonostante questo, non mancherebbero elementi di critica su alcuni argomenti particolarmente cari al consigliere Nasone. A iniziare dalla sanità algherese, per la quale forse si sarebbe aspettato da subito più determinazione da parte di Bruno nell’attaccare le scelte della giunta regionale. Sulle ragioni amministrative della possibile, imminente scelta di Alessandro Nasone, si possono fare solo ipotesi. Più comprensibile è invece la spiegazione politica di un suo probabile, probabilissimo, passaggio a Italia Unica.
Alla vigilia delle amministrative di due anni fa la sua candidatura era maturata all’interno del patto politico ed elettorale tra Upc, ossia il partito che ha ufficialmente presentato la lista nelle cui file è stato eletto, e Centro democratico, ossia Tore Piana. Oggi Piana è il coordinatore regionale di Italia Unica: tra lui e Nasone è in atto un confronto destinato a intensificare quel rapporto di stima e di vicinanza politica e personale che in realtà non si è mai interrotto. Se l’accordo dovesse andare in porto, solo l’ingresso in maggioranza di una nuova forza politica potrebbe scongiurare il terzo commissariamento di Sant’Anna in poco più di quattro anni.
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