Manca il bando, fiere e mercatini sul piede di guerra
Tensioni al porto: sanzionato un gruppo di artisti espositori L’imprenditore Iurato: è impossibile organizzare eventi
ALGHERO. Da settimane ad Alghero è guerra aperta tra un gruppo di organizzatori di eventi e l’amministrazione comunale. Gli imprenditori, guidati da Giuseppe Iurato, già organizzatore della Fiera di Sassari e di altre importanti manifestazioni, lamentano il fatto che ormai sia praticamente diventato impossibile allestire qualsiasi tipo di evento nella Riviera del corallo. Il Comune di Alghero avrebbe dovuto pubblicare entro il 15 dicembre un bando ad hoc per l’organizzazione di fiere, ma per ora non se n’è fatto nulla, e questo ha fatto montare la rabbia degli operatori.
Domenica mattina la tensione è sfociata in autentico parapiglia al porto di Alghero, dove per il terzo weekend consecutivo andava in scena il Mercatino del riciclo, organizzato dall’associazione Artisti in porto. Il faccia a faccia tra Iurato e gli organizzatori del mercatino sarebbe nato da un equivoco: secondo Artisti in porto, infatti sarebbe lui l’autore della segnalazione arrivata negli uffici del Comune, che ha dato il “la” ai controlli della polizia municipale, culminati con la contestazione per la mancata autorizzazione di polizia amministrativa per l’esercizio dell’attività di vendita, che deve essere rilasciata dagli uffici comunali. «Ha cercato di crearci dei problemi, diceva che l’abbiamo preso a parolacce», spiega Patrizia Piga per l’associazione Artisti in porto. «Evidentemente né lui né gli altri imprenditori che tramite Facebook ci hanno screditato pesantemente hanno colto il senso della nostra attività». La replica di Iurato è perentoria. «Sono loro a non aver capito la mia posizione, ero lì solo di passaggio, sono favorevole alla loro manifestazione e il fatto che ce l’abbia col Comune non significa che abbia fatto segnalazioni contro altri, non ho nulla contro chi lavora», dice l’imprenditore algherese, che si dice «molto addolorato da questa vicenda».
Al di là delle ragioni del parapiglia che ha scaldato la tiepida domenica algherese, la vicenda ha acceso i riflettori su una situazione al limite del paradosso. «Organizziamo eventi nelle marine per divulgare la cultura del riciclo creativo, abbiamo chiesto al demanio e ci ha concesso questo spazio, per il quale abbiamo pagato 500 euro», racconta Patrizia Piga. Come in tutte le altre parti dell’isola, «abbiamo chiesto le autorizzazioni al porto e al demanio per allestire la mostra delle nostre realizzazioni artistiche da materiali riciclati, che vendiamo – aggiunge – ma durante questi eventi facciamo anche informazione, sensibilizzazione e attività laboratoriali». In pratica nel Comune di Alghero le fiere sono bandite temporaneamente, ma nell’area demaniale del porto possono essere autorizzate dal Demanio senza il parere del Comune, purché non ci siano attività di vendita, che sarebbero sanzionabili. Un corto circuito da risolvere al più presto.
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